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Brindisi in Gazzetta per la copertina del mese

Brindisi in Gazzetta per la copertina del mese

Premiata dalla Ferrari di Trento la prima pagina Tricolore del 7 gennaio scorso Con la bottiglia gigante un cin cin virtuale anche alla città e al suo territorio

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REGGIO EMILIA. Dal 2007 la Ferrari di Trento attribuisce annualmente il premio al Titolo e alla Copertina dell'anno. Il riferimento è alla carta stampata e alla sua capacità-creatività di portare a sintesi i fatti.

Proprio per il decennale dell'iniziativa l’azienda leader del bere italiano ha deciso di attribuire dodici premi, uno al mese. Il primo va alla nostra prima pagina del 7 gennaio scorso. O meglio alla nostra sovraccoperta che in quella domenica avvolgeva la Gazzetta di Reggio in occasione della visita del presidente della Repubblica per il 220° dell'istituzione del Tricolore. Involucro bianco rosso e verde, scritte oro. Interno con gli stessi colori nazionali e decine di messaggi trasversali e rappresentativi della società reggiana, indirizzati a Sergio Mattarella: l'Italia che vorrei. In prefettura quella particolare edizione è stata consegnata dal nostro direttore Stefano Scansani al Capo dello Stato il quale ha molto apprezzato l'iniziativa. Lo stesso ha fatto la cantina trentina.

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Il premio è stato stappato ieri sera in redazione: uno jéroboam (dal nome del re biblico Geroboamo) di tre litri, una di quelle bottiglie monumentali che di solito fanno la loro comparsa festosa alle premiazioni della Formula 1 e del Motomondiale.

I giornalisti della Gazzetta - che nel prossimo marzo compirà il suo 36° compleanno - hanno brindato insieme al personale dell'area servizi e a quello della Concessionaria Manzoni, alla loro professione e virtualmente alla città e al territorio.

L’impero della bollicine. Cinque milioni di bottiglie vendute nel 2016 ed esportate in cinquanta Paesi. Principali mercati: Germania, Stati Uniti e Giappone, 120 ettari di proprietà e oltre 500 conferenti le uve preziose. I dipendenti delle Cantine Ferrari sono 120, mentre quelli del Gruppo Lunelli nella sua totalità, sono 220. Le bollicine Ferrari nascono a Trento nel 1902 per opera e passione di Giulio Ferrari, tecnico, esperto viticolo ed enologo. Dopo 50 anni, nel 1952, Bruno Lunelli acquisisce il marchio e la cantina. Allora si producevano circa 9000 bottiglie, tutte prenotate con anni di anticipo.

Nel 1969 Bruno cede la guida ai tre figli: Gino e Franco a capo della strategia e Mauro come erede di Giulio Ferrari nell'arte di creare le bollicine nobili, ovvero il Ferrari Trentodoc. Dalle originarie tipologie di Ferrari Brut e Ferrari Maximum Sec, Mauro Lunelli sviluppa un'attenta sperimentazione e ricerca della qualità abbinata al gusto e alla tipologia sempre più internazionale e diffusa. Negli anni, la riconosciuta qualità, il nome e il successo di consumo, hanno permesso al Ferrari Trentodoc di diventare il brindisi italiano per eccellenza. Alla guida delle Cantine Ferrari vi è oggi la terza generazione della famiglia Lunelli, i cugini Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro, che portano avanti il sogno del fondatore senza mai scendere a compromessi con la qualità, rimanendo fedele al Metodo Classico quale unico processo produttivo e al Trentino quale territorio d’elezione per i propri vigneti, espressione di una viticoltura di montagna sostenibile.

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