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Fienile distrutto da un violento incendio

di Elisa Pederzoli
Fienile distrutto da un violento incendio

Il tetto e un trattore distrutti dalle fiamme. A fuoco anche molte rotoballe. Animali in salvo. Il proprietario: «Penso al dolo»

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RIO SALICETO. Le fiamme sono divampate nel cuore della notte, rompendo il silenzio con i rumori e gli scoppiettii del trattore agricolo avvolto dalle fiamme e del fienile che andava distrutto per la forza del calore. È successo nella notte tra mercoledì e ieri in un’azienda agricola di Rio Saliceto. I danni ammontano ad alcune decine di migliaia di euro, considerando la distruzione del tetto. Sulle cause sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco. Nulla, per il momento, fa pensare al gesto intenzionale di qualcuno. Ma il proprietario, Francesco Saliceto, non è convinto: «Avevo smesso di usare il trattore alle 21.30. Le fiamme sono iniziate molte ore dopo. Io penso più al gesto doloso».

Siamo alla periferia di Rio Saliceto, in via Bondione, zona Ponte Vettigano.

È lo stesso proprietario a raccontare l’accaduto. «Io ero a letto e a un certo punto ho iniziato a sentire dei rumori. Saranno state le 2. Mi sono affacciato, sono venuto a vedere e ho visto dal finestrone di casa le lingue di fuoco. Così ho chiamato i vigili del fuoco».

Nel giro di pochi minuti, sul posto sono arrivate tre squadre di pompieri partiti dal distaccamento di Guastalla e Reggio Emilia. È iniziata una lunga notte di lavoro.

«Io ho subito pensato a mettere in sicurezza gli animali, a tirare fuori i vitellini che erano in fondo. Qualcuno ha riportato alcune bruciature, ma si sono salvati tutti», racconta l'allevatore. Le fiamme, però, hanno trovato vita facile. Hanno avvolto il trattore che era ricoverato all’interno della vecchia struttura e divorato le rotoballe che qui erano accatastate.

«Almeno settemila euro di danni per il trattore, altri 1.500 per le rotoballe», confida l’uomo sconsolato davanti al disastro nella sua azienda agricola.

Il lavoro dei vigili del fuoco è andato avanti sino alle 6 di ieri mattina, quando finalmente la situazione è stata riportata in sicurezza. Ma alla luce del sole i danni alla struttura sono apparsi in tutta la loro drammaticità.

Sul posto, in via Bondione, sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione, che si sono occupati dei primi accertamenti.

Al momento, non ci sono elementi per pensare al dolo: non sono stati trovati elementi tali da farlo credere, come inneschi o altro. Per questo, si ipotizza un cortocircuito del trattore, che probabilmente, a contatto con il fieno, ha dato origine al devastante incendio. «Ma io non sono convinto – puntualizza l’allevatore –. Secondo me è il gesto doloso di qualcuno». Una convinzione che i carabinieri proveranno ad approfondire nelle prossime ore.

Intanto, gli accertamenti sul posto sono mirati anche a capire se la copertura del vecchio fienile fosse composta anche di amianto, come sembra emergere dai primi riscontri effettuati sul posto.

L’intera copertura di certo è andata distrutta. E ogni nuovo intervento di rimozione dei detriti, nel caso in cui fosse accertata la presenza della sostanza nociva, dovrà essere effettuata con grande attenzione e perizia per evitare ulteriori danni all’ambiente circostante, dove ci sono animali da allevamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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