I negozianti diventano “prime sentinelle”
La Cna Area Centro: «Non bastano le sole ordinanze a riportare ordine, pronti a dare una mano»
REGGIO EMILIA. «Il daspo urbano va nella giusta direzione. Cna è favorevole all’istituzione di gruppi di commercianti in qualità di “prime sentinelle” per segnalare situazioni di allarme sociale, allo stesso modo dei comitati di vicinato». Oltre che al sindaco Luca Vecchi, il Daspo urbano piace anche ai commercianti del centro, che si dicono pronti a vestire i panni dei “controllori”. Sulla falsariga del Daspo degli stadi, il Daspo urbano – vale a dire il pacchetto di nuove norme su decoro e sicurezza urbana approvate venerdì dal Consiglio dei ministri e nato anche dalle indicazioni dall’Anci (associazione nazionale comuni italiani), di cui Vecchi è responsabile Welfare e Politiche Sociali – prevede alcune misure aggiuntive: ad esempio l’allontanamento per dodici mesi dei “vandali” che deturpano zone di pregio, da uno a cinque anni per chi spaccia nei locali. Vecchi aveva parlato di «svolta politica e culturale» e promesso: «Non sarò un sindaco sceriffo». «Se sembra eccessivo parlare di sindaci sceriffi, non lo è sicuramente parlare di protagonismo civico. I cittadini sono stanchi di subire furti e sentirsi impotenti nel proteggere la propria casa o la propria attività. Il Daspo urbano va nella giusta direzione, ma non può prescindere dalla garanzia della certezza della pena», ha dichiarato Annarella Ferretti, presidente provinciale Cna Area Centro, in linea con le dichiarazioni del sindaco.
«Non dobbiamo pensare che bastino le sole ordinanze a riportare ordine – ha precisato Ferretti – Occorrono i giusti strumenti per attuarle: partendo dal rafforzamento delle forze di polizia e dalla certezza della pena. Come Cna siamo pronti a dare il nostro contributo su progetti di sicurezza e legalità in diversi contesti. Cittadini e imprese non possono sostituire un presidio del territorio costante, ma possono sicuramente dare un grosso contributo alla sicurezza».
Tra le misure attuate dall’amministrazione, Ferretti ha promosso «gli interventi per contrastare il commercio abusivo, che ha raggiunto livelli preoccupanti e sviluppato nuove forme». Bocciata invece «la presenza dei parcheggiatori abusivi. Esprimo rammarico per la proposta, avanzata dai sindaci e non accolta nel decreto, di dare il penale oltre alla multa, spesso non pagata».
L’importante, ha concluso l'associazione, «è andare oltre i provvedimenti "temporanei" per incentivare gli investimenti in centro». (am.p.)
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