Dal Congo in Emilia: «Reggio? Qui si vive benissimo»
Il lungo viaggio dall'Africa fino in Italia: «Mi sono sentito subito accolto»
REGGIO EMILIA. «I reggiani? Mi hanno colpito soprattutto per il coraggio che hanno dimostrato nel fare la differenza. Mi sono sentito subito accolto». Basta farsi un giro in stazione con Guethy Sini e subito si scopre un caso di integrazione. Il cantante degli Hakuna Matata, meccanico di biciclette nel punto di piazzale di Marconi, è salutato e benvoluto da tutti. E lui contraccambia il suo affetto per i reggiani. «Brutti episodi? No, non ne ho mai subiti. A Reggio sto veramente bene. Vivo a Pieve Modolena e sto benissimo – racconta – Sono venuto dal Congo che ero piccolo. Volevamo raggiungere papà, che viveva già in Italia come pastore protestante. La vita senza padre era difficile.
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Per questo siamo venuti in Italia». Un viaggio nel quale Sini non ha perso la sua passione per la musica, che lo ha portato a suonare e fare concerti. Ora il primo album, con il primo singolo già online, realizzato anche attraverso i soldi guadagnati con il suo lavoro di meccanico di biciclette. «Il singolo si intitola Ageoda - racconta Sini – e parla della perdita di una nonna, un evento triste e doloroso, ma la canzone è anche un inno alla vita. Secondo la nostra cultura, la morte di un’anziana è comunque considerata un evento non luttuoso: vuol dire che la vita ci ha dato la possibilità di conoscerla. E ci ci ha onorato della sua presenza fino all’età di 80anni».
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