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Vigili del fuoco, da Reggio Emilia a Roma per chiedere dignità

Vigili del fuoco, da Reggio Emilia a Roma per chiedere dignità

La protesta dei pompieri di tutta Italia: «Non siamo un corpo di serie B»

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REGGIO EMILIA. Oltre duemila vigili del fuoco hanno protestato ieri mattina in piazza Montecitorio, a Roma, per chiedere di «sanare, senza ulteriori rinvii, la grave disparità di trattamento ancor oggi esistente tra le nostre retribuzioni e pensioni e quelle degli altri corpi dello Stato».

Pompieri provenienti da tutta Italia, così come da Reggio Emilia, che hanno “inviato” per partecipare alla manifestazione quattordici membri del distaccamento.

«Eroi traditi», si legge su uno degli striscioni dei manifestanti, «amati dai cittadini ma umiliati dallo Stato», su un altro.

«Reclamiamo fatti concreti dal Governo – ha spiegato Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo che ha organizzato la protesta – non stiamo chiedendo privilegi ma di risolvere una volta per tutte il problema della parità di trattamento. E invece continuano a usarci come carne da macello, pagati con 300 euro in meno al mese rispetto a un poliziotto, eppure siamo dello stesso ministero dell’Interno. I 50 milioni che il ministro Minniti ha detto di voler destinare ai vigili del fuoco all’interno del decreto Madia, dopo l’annuncio della nostra protesta, sono un passo avanti, ma non risolvono il divario poiché sono stati fatti stanziamenti anche per gli altri corpi».

Insomma, i vigili del fuoco sono sempre in prima linea contro ogni calamità ma, dicono i manifestanti, il trattamento retributivo e pensionistico che ricevono rispetto agli altri corpi è ben diverso e chi governa continua a fare orecchie da mercante e non dare mai soluzione a questo problema.

«300 euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia – ha dichiarato il segretario provinciale del sindacato, Mattia Scarpa – e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche poi per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica. E per dire basta a questo trattamento da corpo di serie B il Conapo ha organizzato questa manifestazione».

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