“Balla coi lupi” conquista il crinale con i cani da slitta
Il maltempo cancella una tappa, ma non il successo del tour Dolci: «Importante continuare per non perdere seguito»
VENTASSO (REGGIO EMILIA). È stata un po’ avara di neve, ma non di sole, la decime edizione di “Balla coi lupi”, la traversata dell’Appennino con i cani da slitta, perla tra le iniziative nel cuore del crinale, che anche quest’anno, seppure in forma ridotta, ha saputo ancora una volta conquistare gli equipaggi che hanno scelto di partecipare. Una splendida conferma, che spinge organizzatori e appassionati a pensare già al giro dell’anno prossimo.
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Erano nove i musher alla partenza mercoledì da Civago. Nomi e volti storici della manifestazione non competitiva. «Ma erano 18 gli iscritti prima che fossimo costretti a tagliare le tappe per il problema della neve», confida Stefano Dolci, presidente della Pro loco di Miscorso, storico organizzatore della traversata con Luigi Gabrielli.
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Già, la neve. Anche quest’anno le ridotte precipitazioni nevose, come accaduto in qualche edizione passata, hanno provato a compromettere lo svolgimento della manifestazione. Fino a che, dai sopralluoghi alla vigilia del via, è arrivato l’ok per la partenza per una traversata seppure a tappe ridotte.
«Avremmo potuto non farla perché così non è stata una vera traversata, ma riteniamo sia importante non rinunciarvi e andare avanti ugualmente per mantenere i contatti, per non perdere il seguito alla manifestazione che cresce ogni anno di più, con richieste di informazioni che ci arrivano da ogni parte d’Italia. Annullarla vuol dire non farla più, perdere l’affiatamento, perdere l’armonia», racconta Dolci. L’armonia è in effetti uno degli ingredienti del successo di “Balla coi lupi”. Perché quella che parte a ogni traversata è una grande famiglia, in cui animali, uomini e donne sono protagonisti alla pari di una esperienza che sa coinvolgere, stupire e anche commuovere. Quest’anno, sicuramente, per i paesaggi meravigliosi che ha saputo regalare grazie al sole che ha accompagnato le tre tappe, dove per fortuna la neve non ha tradito. «Abbiamo trovato tratti anche con 60 centimetri. Alla fine, non possiamo lamentarci di come è andata», racconta Dolci.
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Ieri l’ultima tappa anticipata. Il maltempo incontrato a un certo punto ha infatti minato la coda della mini-traversata. Soprattutto, ha compromesso il manto nevoso sul resto del tracciato, quello che oggi avrebbe dovuto accompagnare il giro di oggi. Così, la festa è finita per cause di forza maggiore un giorno prima, al Passo delle Radici, dove ieri pomeriggio la comitiva è giunta. Restano nel cuore i momento vissuti insieme, compreso il bivacco allestito all’Abetina Reale l’altra sera, quando cani e uomini hanno dormito in mezzo alla neve. Un’emozione di quelle difficili da dimenticare.
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