Casalgrande e Rubiera premiate nella lotta al gioco d'azzardo
CASALGRANDE. Rubiera e Casalgrande premiate dagli incentivi regionali per la lotta contro il gioco d’azzardo. I due Comuni del comprensorio ceramico sono fra i fra venticinque centri che la Regione...
CASALGRANDE. Rubiera e Casalgrande premiate dagli incentivi regionali per la lotta contro il gioco d’azzardo. I due Comuni del comprensorio ceramico sono fra i fra venticinque centri che la Regione ha sostenuto con un contributo economico. Il loro merito? Aver sostenuto il progetto a favore degli esercizi commerciali che rinunciano ad installare slot machine. Bar e negozi, in cambio di questa scelta, avranno sgravi fiscali da parte dei Comuni. E la Regione aiuterà i Comuni garantendo un finanziamento apposito.
Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria sui progetti presentati nel 2016, destinati a concludersi entro il 31 dicembre di quest’anno. Fra i Comuni e le Unioni presenti, vi sono diversi enti reggiani e fra loro due realtà cugine della zona ceramica, Casalgrande e Rubiera, rispettivamente al settimo e al quindicesimo posto.
L’amministrazione casalgrandese, che riceverà 7mila euro di contributo, ringrazia le associazioni che hanno partecipato agli incontri di sensibilizzazione sul tema e i locali che hanno aderito all’iniziativa: circolo Anspi Abbe Pierre, I Care, Barricada Café, Hermano’s Café, Bar del Conte, Paoli Caffé, Las Vegias Café, Le Kokorite, Ruini Massimo, Il Baretto, Bar Barattolo, Luca’s Bar, Jerry Café, Da Chi Ragas, Il Caffé Italiano, Mix Bar, Big Bang, Taste Ristorante.
Il premio è «uno sprono a fare ancora di più e meglio, al fine di arginare una piaga che nel 2015 (dato più recente) ha visto oltre 1300 persone affette da dipendenza al gioco d’azzardo e ben il 4,4% della popolazione a rischio moderato o grave», commenta il sindaco Alberto Vaccari.
L’azzardo è «un problema che va affrontato tanto nelle sue ramificazioni quanto nel tronco e alla radice, affinché la società si liberi di tutte le conseguenze nocive sulla sfera economica, lavorativa e familiare che il gioco patologico si porta appresso». Vaccari ricorda poi le varie attività intraprese, dalla sensibilizzazione alla creazione di uno sportello sulle ludopatie a cui è possibile rivolgersi in forma completamente anonima, alla battaglia contro le sale scommesse combattuta con ispezioni e strumenti urbanistici ad hoc.
Soddisfatto anche il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro: «Credo sia un segnale importante su di un problema che colpisce tante famiglie e su cui abbiamo fatto scelte precise. Complimenti al vicesindaco Federico Massari che ha seguito il progetto». (adr.ar.)
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