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«È curioso dire che l’azienda fosse all’oscuro di tutto»

«È curioso dire che l’azienda fosse all’oscuro di tutto»

BIBBIANO. «È curioso che la ditta non sapesse nulla, con tutte le lamentele che ci sono state. Quell’odore acre l’hanno sentito tutti, perfino in municipio, da un anno e mezzo. Qui c’è qualcosa che...

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BIBBIANO. «È curioso che la ditta non sapesse nulla, con tutte le lamentele che ci sono state. Quell’odore acre l’hanno sentito tutti, perfino in municipio, da un anno e mezzo. Qui c’è qualcosa che puzza». Ha suscitato l’ilarità dei presenti, l’intervento di un anziano residente del quartiere Bianello. Al di là delle battute, al termine dell’esposizione dei tecnici sono state diverse le domande interessate dei cittadini. Una signora, abitante in via Matilde di Canossa, ha osservato: «Voi sostenete che l’odore è più forte in inverno. Io però che ci abito vi dico che si percepisce in modo forte anche in estate, soprattutto se soffia il vento, tanto che è impossibile stare fuori in cortile a fare una grigliata. Mi sono consultata con i vicini, e anche loro hanno confermato». Il rappresentante Arpae ha replicato che la signora avrebbe dovuto segnalare il fatto prima, magari rendendosi disponibile ad installare i campionatori.

Un altro signore ha riassunto a modo suo: «Ci sono alcune certezze: nessun pericolo per la salute, di sicuro un disagio generalizzato. E altri punti probabili: l’origine è Coopbox e la sostanza è lo stirene. Ma se l’azienda negli ultimi vent'anni non ha mai cambiato metodo di produzione né macchinari, perché le emissioni sono percepite solo adesso?». Una riflessione che è rimasta inevasa.

Alla domanda se queste sostanze aeree possano permanere nel suolo o acqua, si è chiarito di no: sono gas volatili.

Infine, un giovane ha chiesto come mai i dipendenti non sentono la “puzza”, e cosa farà esattamente Coopbox per risolvere il problema delle emissioni, che pare escano dai camini della fabbrica. «L’odore in azienda è forte, ma noi ci siamo talmente abituati da non notarlo – ha spiegato l'ingegner Paterlini –. Abbiamo ricevuto almeno una decina di visite di Arpae, ma la certezza della provenienza l’abbiamo avuta solo quindici giorni fa, quando sono stati elaborati gli ultimi dati di gennaio. Ora valuteremo il da farsi».

Il sindaco Andrea Carletti ha chiarito che il monitoraggio non si fermerà qui. «Ditta ed enti preposti studieranno accorgimenti tecnici. Nel frattempo, esorto i cittadini: continuate a segnalare». (am.p.)

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