Gli avvocati contro il neo perito: «Notari è incompatibile»
Il commercialista reggiano, ex assessore al Bilancio del Comune di Reggio, è stato nominato giovedì scorso dal tribunale nel processo contro la 'ndrangheta
REGGIO EMILIA. I commercialisti reggiani Francesco Notari e Massimiliano Iori sono stati nominati giovedì scorso quali periti per il processo Aemilia. Un incarico affidato loro dal tribunale del maxi processo contro la ’ndrangheta, che nella serata di giovedì ha trovato l’opposizione di alcuni avvocati difensori dei 142 imputati del rito ordinario. «Notari è stato fino a poco tempo fa assessore al Bilancio del Comune di Reggio Emilia, membro della giunta che ha presentato la costituzione di parte civile al processo dell’amministrazione per Aemilia» è stata l’eccezione presentata dai legali reggiani. Il presidente della corte, Francesco Caruso, ha però respinto l’eccezione confermando l’incarico a Notari: «Non c’è alcun profilo di incompatibilità, il fatto che abbia partecipato alla delibera della giunta non comporta un interesse personale» ha detto Caruso. Commercialista e revisore legale, dal 1999 Francesco Notari (40 anni) svolge attività di consulenza a supporto di imprese operanti su tutto il territorio nazionale. A lui e al collega il compito di ricostruire la girandola di fatture false con le quali il clan si è arricchito negli anni. (e.l.t.)
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