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Musher, animali e organizzatori

Si chiamano musher i conduttori dei cani da slitta. E alaskan husky, hund norvegesi, alaskani, samoiedo e tutte le altre grandi razze che hanno il freddo e il ghiaccio nel dna quelle scelte per...

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Si chiamano musher i conduttori dei cani da slitta. E alaskan husky, hund norvegesi, alaskani, samoiedo e tutte le altre grandi razze che hanno il freddo e il ghiaccio nel dna quelle scelte per trainare la slitta. Ogni animale ha una postazione prestabilita all’interno del chiassoso equipaggio, perché deve essere chiaro chi indica la rotta e chi è il gregario che deve tirare. Un’orchestra armoniosa in cui nessuno deve sbagliare, perché se si cade, si rischia di cadere tutti. Dentro “Balla coi lupi” ci sono le regole e le competenze di chi delle traversate è ormai preciso conoscitore, ma non solo. C’è spazio anche per gli appassionati. Come una ragazza di Cremona, giovanissima, arrivata quest’anno con i suoi due cani. Gli altri due necessari a formare un equipaggio minimo glieli ha “prestati” uno dei musher più esperti. E i cani che per i giorni della traversata diventano atleti non necessariamente sono campioni. Tra loro, ci sono anche dolci batuffoli da divano e giardino che hanno con il proprio proprietario un rapporto tenero. Ma sanno che è lui il capobranco e una volta imbrigliati, sanno che è lui che devono ascoltare. L’altra metà di “Balla coi lupi” la fanno gli organizzatori: la Pro Loco di Miscoso, le motoslitte (volontari del crinale che lavorano al tracciato) e gli sponsor. Il risultato è una festa che resta nel cuore.

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