Gazzetta di Reggio

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Nomadincontro, migliaia di persone per un'unica passione

di Martina Riccò
Nomadincontro, migliaia di persone per un'unica passione

Da tutta Italia a Novellara per festeggiare i Nomadi e rendere omaggio ad Augusto Daolio, a 25 anni dalla sua scomparsa

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NOVELLARA. Mille chilometri per abbracciare i Nomadi, sentirli cantare, rendere omaggio a Augusto.

È la storia di Franco Scorrano, di Lecce. Ma anche di tutte le persone – migliaia – che sono arrivate a Novellara per partecipare al Nomadincontro. Perché il Popolo Nomade è fatto così: “Vagabondo per un viaggio senza fine”, come qualcuno si è scritto sulla pelle.
 
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E l’emozione, quest’anno, è doppia: Augusto è scomparso 25 anni fa. «Sono venuto a Novellara anche per questo – spiega Franco Scorrano – volevo salutare Augusto, portare dei fiori sulla sua tomba». Come lui Giovanni Farace e Antonio Amendola, entrambi da Cosenza. La tappa al cimitero è d’obbligo («E poi si va anche a Fabbrico, dove riposa Dante», spiega Barbara Travaglioli da Mantova), c’è chi porta dei fiori, chi lascia biglietti e striscioni. Qualcuno saluta il “suo” Augusto lasciandogli cd e pupazzetti. 
 
Il Popolo Nomade a Novellara
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E non sono solo i “vecchi” a compiere questo rito. Alessio Cosetti, da Como, ha 28 anni: «Se ogni anno torno qui è perché Augusto e i Nomadi mi hanno lasciato qualcosa, mi hanno insegnato un modo di vivere». La pensa così anche Davide Butti: «Seguo i Nomadi da quando, bambino, sono venuto a Novellara con mio papà. Augusto era morto da poco, ma ho comprato tutti gli album del gruppo e così l’ho conosciuto attraverso le canzoni. Adesso ce l’ho dentro». 
 
D’altra parte, come ripetono all’unisono Massimo Giri (da Rovigo) e Manuel Candian (da Padova): «Augusto manca, ma i Nomadi restano sempre». 
 
L'omaggio dei fan alla tomba di Augusto
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La band, dopo il concertone del sabato, tornerà sul palco domenica sera per salutare il Popolo Nomade. Ma la musica non sarà la sola protagonista della giornata: stamattina (ore 10.30) al Teatro Tagliavini si terrà l’incontro “Il viaggio nomade”con Beppe Carletti, Marco Scarpati, Fausto Pirito e altri compagni di viaggio.
 
Dalle 9.30 alle 16, nella Rocca dei Gonzaga, si potranno visitare le mostre “50 anni Nomadi” e “Augusto Arboreus” (l’esposizione di opere di Augusto Daolio). Alle 14.30 al Pala Tenda Enel Energia saranno premiati i vincitori dei concorsi dedicati ad Augusto. Alle 16.45, il momento clou: Enzo Iacchetti riceverà il 25esimo Tributo ad Augusto.
 
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IL PREMIO A IACCHETTI. Dopo il riconoscimento andato lo scorso anno a Fiorella Mannoia, quest’anno il XXV Tributo ad Augusto verrà consegnato ad un artista poliedrico, difficile da catalogare, ma sicuramente intelligente, arguto, ironico che sa però anche calarsi in altri panni e portare in scena tematiche importanti: Enzo Iacchetti.
 
Nato a Castelleone (Cremona) nel 1953, debuttò a Radio Tresa, piccola radio libera di Lavena, Fra il 1978 e il 1985 ha messo in scena diversi spettacoli al mitico Derby Club di Milano, insieme ad attori e artisti diventati famosi (Iannacci, Gaber, Abatantuono, Faletti solo per citarne alcuni). Dopo varie trasmissioni in Rai, Mediaset e Telemontecarlo, il vero successo come notorietà è arrivato grazie alle “poesie e canzoni bonsai” presentate al Maurizio Costanzo Show.
 
Poi è stato protagonista in vari film, spettacoli teatrali, programmi televisivi e radio. Come cantante è da ricordare il suo terzo album uscito nel 2009 intitolato “Chiedo scusa al signor Gaber” con le cover presentate con nuovi arrangiamenti, delle canzoni del grande artista milanese. In teatro nel 2011 ha portato in giro per l’Italia, insieme a Giobbe Covatta (87 repliche) il fortunato spettacolo “Niente progetti per il futuro” e attualmente, sempre con Covatta, è impegnato in “Matti da slegare”.
 
Dal punto di vista dell’impegno sociale da ricordare il suo cd “Acqua di Natale” le cui vendite sono servite a finanziare la costruzione di una diga di terra per la raccolta dell'acqua piovana in una zona arida del Kenya. IMpegno che gli ha valso anche il “Leggio d'Oro, premio alla voce della solidarietà”. Per questo suo impegno umanitario è stato premiato anche dal Presidente della Repubblica. Curiosità: alle elezioni del 2015 per il nuovo Presidente della Repubblica, alla seconda votazione ottenne un voto.
 

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