«Abbiamo sbagliato ma qui da noi nessuno è stato male»
Castelnovo: la titolare del ristorante cinese multato dai Nas «Vogliamo rassicurare tutti i clienti e stare bene con loro»
CASTELNOVO MONTI. Nei giorni scorsi una serie di controlli effettuati in alcuni negozi e ristoranti di Castelnovo Monti ha causato denunce, multe e al sequestro di un quintale di alimenti congelati. I controlli sono stati eseguiti dai carabinieri locali, dal Nas di Parma, dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Emilia e dalla Municipale. Tra i locali in cui sono emerse irregolarità c’è il ristorante cinese-giapponese Nuvola, la cui titolare ora spiega le proprie ragioni, ammettendo i propri errori ma dando anche dimostrazione di volersi integrare al meglio nella comunità castelnovese.
«Sono Lian Lian – dice la titolare – nata nella Repubblica Popolare Cinese e vi presento il resto della mia famiglia: mio marito Liyun, cuoco, e i miei due bambini di 11 anni e 4 anni. Siamo venuti a Castelnovo Monti a maggio del 2016, abbiamo visto questo paese e ci è piaciuto. Poi siamo entrati in uno storico ristorante di Castelnovo Monti e abbiamo pensato che sarebbe stato bello poterlo gestire noi e portare una novità in queste montagne; un'alternativa per i giovani e per le famiglie, fare conoscere la nostra cucina cinese e arricchirla con quella giapponese».
«Per fare questo – spiega la ristoratrice – abbiamo dovuto affrontare grosse spese economiche e cambiamenti di vita per noi e i nostri bambini, ma la passione di mio marito per la cucina e l'entusiasmo di venire in questo posto ha contato più di tutto. Così abbiamo aperto il nostro ristorante “Nuvola”. Non abbiamo potuto fare pubblicità, ma la gente ha imparato presto a conoscerci e in molti sono ritornati. Così abbiamo scoperto che ai giovani di questi posti piace la cucina giapponese, mentre alle famiglie di mezza età piace la cucina cinese. La passione verso il proprio lavoro, la semplicità e la buona fede, quando vai in un paese dove non conosci bene tutte le regole, però a volte non bastano. Così, dopo un controllo dei carabinieri dei Nas, abbiamo imparato a nostre spese che bisogna essere ancora più precisi per tutelare la salute delle persone, ed è giusto. Se fai per esempio dei ravioli nel tuo ristorante, non basta usare alimenti freschi, ma devi scrivere per dimostrare dove hai comprato tutti gli ingredienti. Ora lo sappiamo e ci scusiamo pubblicamente. E' bene però che si sappia che le persone che hanno mangiato qui da noi non si sono mai sentite male, altrimenti non sarebbero ritornate e avremmo già da tempo chiuso il locale; perché il paese è piccolo e la gente con il passa-parola fa pubblicità velocemente. Noi abbiamo dei prezzi medio-alti perché utilizziamo pesce fresco e cerchiamo di dare porzioni abbondanti, perché vogliamo che gli italiani siano appagati dopo essere venuti da noi. Cercheremo di continuare con passione il nostro lavoro e ora avremo ancora maggiore attenzione. Alle persone che sono diffidenti vogliamo umilmente dire che sono invitate a venire personalmente per poter giudicare. Noi acquistiamo gli alimenti in grossi magazzini italiani ed è tutto fatturato e stiamo attenti alle scadenze. Vogliamo rassicurare tutti che è anche nel nostro interesse fare stare bene di salute le persone, e anche noi vogliamo stare bene con loro e diffondere le nostre tradizioni e la nostra cultura».
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