Gazzetta di Reggio

Reggio

Petizione sicurezza, la Val d’Enza dice sì

Petizione sicurezza, la Val d’Enza dice sì

I sindaci dell’Unione al fianco dei colleghi della zona ceramica. Burani sollecita Orlando e le Camere

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Anche i sindaci dell'Unione dei Comuni Val d’Enza sono al fianco dei primi cittadini della Tresinaro-Secchia nella petizione sulla sicurezza.

Luca Bolondi (Canossa), Paolo Burani (Cavriago), Paolo Cervi (Campegine), Andrea Carletti (Bibbiano), Mirca Carletti (San Polo d'Enza), Paolo Colli (Montecchio Emilia), Gianni Maiola (Gattatico) e Marcello Moretti (Sant'Ilario d'Enza) si uniscono infatti all’appello fatto dai sindaci della zona ceramiche al governo e al parlamento per chiedere la «certezza della pena per chi commette furti nelle abitazioni». Una petizione online che sta riscuotendo grande successo tra la gente.

«Anche in Val d’Enza sentiamo forte la preoccupazione sui temi della sicurezza. È necessaria un’azione immediata e concreta volta a rendere più sicuri i nostri territori e l'Italia in genere. Perciò sottoscriviamo parola per parola quanto detto da Emanuele Cavallaro, Alessio Mammi, Alberto Vaccari, Fabrizio Corti, Giorgio Zanni e Giorgio Bedeschi», dicono a gran voce i sindaci Pd.

«Se la raccolta firme digitale lanciata sul sito internet www.change.org è arrivata a raccogliere in poco tempo oltre 15mila firme, ciò dimostra ancora una volta che siamo di fronte a un’emergenza e che bisogna fare di più», sottolinea in particolare Paolo Burani, che ha la delega alla sicurezza nell’Unione dei Comuni della Val d’Enza. «Ogni giorno riceviamo segnalazioni da parte dei cittadini – prosegue Burani – e, per quanto è nelle nostre competenze, stiamo cercando di fare il possibile avviando progetti e iniziative che vedono la collaborazione dei vari Comuni, ma oltre non possiamo andare. Ad esempio, sono state installate diverse telecamere intelligenti nei principali varchi di accesso al territorio della Val d’Enza, tra i quali il casello autostradale Terre di Canossa, telecamere che consentono alla polizia municipale della Val d'Enza di monitorare i transiti e leggere le targhe degli autoveicoli. E facciamo il possibile per coordinarci ed essere di ausilio alle forze dell’ordine, che ringraziamo per l’importante lavoro che svolgono quotidianamente».

«Sta ora al ministro Orlando e ai vertici di Camera e Senato fare qualcosa di più – conclude il sindaco di Cavriago – il tema della sicurezza deve essere una priorità per l'intero Paese, l’iter del pacchetto giustizia fermo al Senato deve ripartire anche per non vanificare il lavoro costante e l’impegno delle forze dell’ordine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google