Sinistra Italiana, un partito che nasce già decimato
REGGIO EMILIA. In attesa della nomina a segretario di Michele Fratoianni che prenderà il posto del segretario di Sel Nicki Vendola, ieri a Rimini il messaggio che è uscito dai lavori dell'assemblea...
REGGIO EMILIA. In attesa della nomina a segretario di Michele Fratoianni che prenderà il posto del segretario di Sel Nicki Vendola, ieri a Rimini il messaggio che è uscito dai lavori dell'assemblea costituente di Sinistra Italiana è stato quello di una netta chiusura nei confronti di Matteo Renzi, ma anche quello di un partito che si scinde e si divide ancora prima di nascere. Tre i rappresentanti reggiani tra i 680 delegati della kermesse di Rimini, a cui si aggiungono circa 500 invitati: Michele Bonforte (già segretario di Sel), Mariangela Fanelli e Marco Vicini. Toccherà a loro dar vita a Reggio a un nuovo partito che dovrà fare i conti non solo con la sinistra del Pd, ma soprattutto con il progetto politico di Giuliano Pisapia che ha già sottratto a Sinistra Italiana una consistente pattuglia di parlamentari. Guidati dal capogruppo alla Camera di Sel Arturo Scotto sono 18 i parlamentari che hanno già deciso di non aderire a Sinistra Italiana per guardare all'ex sindaco di Milano. E per i delegati reggiani presenti all'assemblea di Rimini il compito di dar corpo e gambe a Sinistra Italiana a Reggio appare tutt'altro che agevole. Sel in questi anni nella nostra provincia ha lasciato per strada alcuni suoi dirigenti storici come il vice sindaco Matteo Sassi mentre potrà contare sulla fedeltà dell'unico consigliere in sala Tricolore Lucia Lusenti. (r.f.).
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