Statue del Valli pericolanti domani primo sopralluogo
Il teatro è transennato da venerdì scorso: obiettivo metterle in sicurezza I lavori effettuati l’estate scorsa avevano riguardato il consolidamento interno
REGGIO EMILIA. Le transenne montate venerdì pomeriggio al Valli dovrebbero avere vita breve. Già per domani è stato fissato un primo incontro tra il presidente della Fondazione I Teatri, Giuseppe Gherpelli, e il dirigente comunale Massimo Magnani. E sempre domani sarà effettuato il primo sopralluogo per verificare la staticità delle statue situate sull’attico e nelle logge del Valli. Nel corso della settimana, verranno effettuati i lavori necessari per mettere in sicurezza statue a apparati ornamentali.
Già, perché la decisione di transennare il teatro era stata presa dopo un’ispezione di tecnici del teatro che, saliti sull’attico per montare le bande anti-piccioni, si erano accorti che alcune statue presentavano delle fessurazioni e in particolare non risultavano ben agganciate alla base. Da qui, l’intervento dei tecnici comunali che hanno immediatamente provveduto a transennare il teatro. Tanto più che venerdì sera era in programma il musical “Sister Act”, spettacolo che è andato in scena regolarmente: unico cambio di programma, il pubblico è stato fatto entrare dall’ingresso sotto il porticato laterale. Così come è accaduto ieri sera e si ripeterà oggi.
Dal Comune fanno sapere che la decisione di transennare il Valli va considerata una misura precauzionale e cautelativa. Tradotto, non è il caso di creare allarmismi. Fatto sta che l’ultimo intervento sulle statue risale al 1998 ed è arrivato evidentemente il momento di verificare la staticità delle statue stesse.
I più recenti interventi di manutenzione al Valli risalgono all’estate scorsa: obiettivo, migliorare la struttura in caso di terremoto. Le opere avevano riguardato in particolare il consolidamento dell'Arco di proscenio per un valore di 188.500 euro. La maggioranza di questi fondi derivavano da un finanziamento regionale di 171.023 euro mentre il Comune aveva contribuito per 17.476 euro. Questa azione di manutenzione straordinaria rientrava fra gli investimenti del Comune per i beni culturali previsti nel piano triennale delle opere pubbliche. L'intervento del 2016 aveva integrato quelli già realizzati nel 2012 e nel 2013 quando erano state inserite delle “catene” sia nell'area del palcoscenico sia in quella del proscenio. Con l'intervento dell’estate scorsa sono state effettuati ulteriori rafforzamenti con l'inserimento, al di sopra delle catene esistenti sull'arco di proscenio, di un rinforzo strutturale realizzato mediante armature che permettono una maggiore suddivisione del carico.
Ora si sale un po’ più in alto fino all’attico: questa volta tocca alle statue e alla loro messa in sicurezza.
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