Un milione e mezzo per la pista di atletica
Il “Camparada” andrà in pensione, il sindaco Vecchi annuncia l’inizio dell’iter per la costruzione di un nuovo impianto
REGGIO EMILIA. «Intendiamo impegnarci per lo sport, perché lo consideriamo un bene prezioso, una ricchezza della comunità. Purtroppo nell’ultimo decennio gli investimenti nel settore sono stati rallentati dalla crisi che ci ha privato di risorse, ma nel 2017 il nostro coinvolgimento sarà rafforzato: l’attività sportiva è un valore di carattere sociale».
È la promessa che il sindaco Luca Vecchi ha fatto ieri mattina alla folla di atleti, dirigenti di società, volontari, esponenti delle istituzioni, intervenuti alla cerimonia di consegna dei Premi Coni nell’aula magna dell’ateneo. Parole – ha ammesso il primo cittadino – che derivano anche dalle esperienze maturate personalmente come ex tecnico di atletica leggera.
«In primo luogo – ha spiegato – ci sta il patto per l’educazione, che consentirà a una cinquantina di scuole primarie di restare operative anche nelle ore pomeridiane, consentendo in tal modo una più ampia dedizione ad attività di carattere ludico-sportivo. Ciò potrà avvenire con le migliorie che contiamo di apportare a numerose palestre scolastiche dove verranno eseguiti lavori di carattere straordinario. Inoltre, congiuntamente alla Fondazione per lo sport, sono in via di analisi e definizione diversi progetti che mirano al miglioramento dell’impiantistica più grande. Compreso l’obbligo di ogni struttura, una settantina in città, di dotarsi di defibrillatori».
Ha quindi fornito interessanti anticipazioni su alcuni aspetti riguardanti le strutture reggiane di maggiori dimensioni, ricordando sia i lavori in corso sia quelli allo studio.
«L’aggiornamento del palazzo dello sport è in fase di compimento – ha ricordato Vecchi – ed il cantiere è aperto e in piena attività. Poi ci stanno i capitoli riguardanti alcune specifiche discipline. Come la soluzione che si ipotizza per il football americano, nella zona della Canalina, dove è operativa la Reggio Calcio. I rettangoli di gioco esistenti sono due, uno in erba naturale l’altro in sintetico. Qui si sta determinando un’alleanza di reciproco interesse. In teoria potrebbe nascere una Polisportiva, in grado di accomunare le diverse passioni condividendo gli spazi».
E non è finita. Ecco infatti altri due filoni d’intervento.
«Arriva a soluzione - conclude il sindaco – il tema del riutilizzo, per l’atletica leggera, della palestra di Santa Croce, che potrà disporre di un rettilineo coperto per allenarsi nella brutta stagione. E poi c’è il nuovo impianto di atletica leggera, che servirà a recuperare l’inadeguatezza del Camparada. Ma qui siamo ai passi iniziali; prima c’è la scelta della ubicazione della nuova struttura poi la sua realizzazione, ma nel piano di investimenti sono già previsti 1,5 milioni di euro. Si andrà al 2018».
«Per finire con la programmazione di una serie di eventi di grande richiamo – conclude Vecchi – capaci di dare piena visibilità alla nostra città. Oltre al Giro d’Italia e alla gara della Nazionale di calcio con Israele di settembre, penso ai Giochi internazionali del Tricolore per il prossimo anno e ancora più in là, nel 2019, alle finali dei campionati europei Under 21. Tanta carne al fuoco che conferma come il tema dello sport sia di grande importanza per la nostra città».
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