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fausto giovanelli, presidente del parco

«Partecipi chiunque voglia scommettere sul territorio»

«Partecipi chiunque voglia scommettere sul territorio»

CASTELNOVO MONTI. «Gli organismi di governance – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e coordinatore dell’Asse,blea – erano previsti fin dai...

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CASTELNOVO MONTI. «Gli organismi di governance – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e coordinatore dell’Asse,blea – erano previsti fin dai documenti di candidatura della Mab, e in questa occasione si è andati alla loro costituzione formale alla presenza del ministro Galletti e dei rappresentanti delle Regioni».

La riunione d’insediamento degli organismi di governance della Riserva di Biosfera Mab Unesco dell'Appennino tosco-emiliano, svoltasi ieri mattina all'auditorium del centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, per Fausto Giovanelli rappresenta un passaggio importante per il territorio. «La Mab – spiega – non è un ente con un proprio statuto, e anche queste strutture saranno sulla base di una partecipazione volontaria e gratuita, una partecipazione ampia di coloro che collaborano al progetto per definirne le linee guida con cui promuovere e valorizzare il territorio e la sua appartenenza alle riserve della biosfera Unesco. Il primo organismo è l'assemblea consultiva, che sarà aperta a collaborazioni trasversali, ma che sarà composta sicuramente dagli esponenti di tutti i Comuni, le Unioni di Comuni, le Province, le Regioni che compongono la Mab. In più, potranno aderire anche le associazioni e organizzazioni del territorio».

Il parco nazionale come ente capofila fin dall'inizio del progetto Mab Unesco rivestirà il ruolo di coordinatore. «Ci sarà anche un comitato di gestione più ristretto – prosegue Giovanelli – con funzioni di indirizzo su temi legati ad ambiente, economia, cultura, composto per la metà da rappresentanti degli enti locali, e per l'altra metà dalle realtà economiche e culturali, come ad esempio la Camera di Commercio, l'Università, Reggio Children e altri centri culturali. alla riunione abbiamo presentato quello che è già stato fatto da quando abbiamo ottenuto il riconoscimento di area Mab, che non sono poche cose: abbiamo presentato la realtà Mab in tutti i Comuni; organizzato mostre e convegni; di fatto costruito un percorso per arrivare alla costituzione di questi organismi di governante, anziché partire direttamente da questi ultimi. La partecipazione e i contributi di idee e progetti da parte dei protagonisti dell'area Mab sarà essenziale per la sua valorizzazione, dato che non ci sono fondi da distribuire. La partecipazione è aperta a chiunque abbia voglia di lavorare, proporre e investire un po' di se scommettendo sul territorio». (l.t.)

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