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assemblea consultiva permanente

Riserva appenninica Mab Unesco insediata la governance degli enti

Riserva appenninica Mab Unesco insediata la governance degli enti

CASTELNOVO MONTI. È nata l'assemblea consultiva permanente che si propone come luogo di rappresentanza e dialogo tra tutti i soggetti interessati a far crescere il Mab Unesco dell'Appennino tosco-emil...

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CASTELNOVO MONTI. È nata l'assemblea consultiva permanente che si propone come luogo di rappresentanza e dialogo tra tutti i soggetti interessati a far crescere il Mab Unesco dell'Appennino tosco-emiliano e renderlo motore per la crescita «verde» del territorio. A comporla sono i rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna e Toscana, di 38 enti locali – fra i quali 20 Comuni emiliano-romagnoli – delle scuole e delle università, delle Camere di Commercio, delle associazioni professionali e ambientaliste. Ieri a Reggio Emilia si è insediato uno dei principali soggetti con il compito di guidare la Riserva della biosfera riconosciuta dall'Unesco a giugno 2015. Al suo fianco è attivo un comitato di gestione più ristretto e con funzioni di coordinamento sulla promozione di ambiente, economia e cultura.

Ieri mattina, all'auditorium del centro internazionale Loris Malaguzzi, si è svolta la riunione d'insediamento degli organismi di governance della Riserva di biosfera Mab Unesco dell'Appennino tosco-emiliano. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell'ambiente Gianluca Galletti, l'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo, la collega toscana Federica Fratoni e il coordinatore della Riserva, Fausto Giovanelli, che è anche il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco- emiliano. Il coordinatore dell’Assemblea consultiva permanenteè lo stesso Giovanelli.

Gli enti locali che fanno parte di questa assemblea sono rappresentati dai sindaci (nel caso dei Comuni) e dagli assessori all’ambiente (per le Province e le Regioni).

«Fare delle nostre ricchezze naturalistiche e culturali una leva di crescita green è un obiettivo strategico – ha affermato l'assessore Gazzolo – in cui la Regione crede con convinzione, e sono certa che il Mab dell'Appennino tosco-emiliano rappresenti uno strumento fondamentale. Per questo ne abbiamo sostenuto con forza il riconoscimento, assieme a quello del Delta del Po, e intendiamo continuare l'impegno anche con una partecipazione attiva ai nuovi organismi di governance della Riserva. Oggi si compie un significativo passo avanti che mi auguro possa assicurare frutti importanti grazie al contributo di tutti – ha concluso Paola Gazzolo –. Il Mab è un vero laboratorio per costruire un futuro sostenibile, per questo la Regione vuole essere protagonista del percorso avviato».

L'area ha una superficie di oltre 223 mila ettari (10 volte più grande del territorio del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano) e interessa 38 Comuni nelle provincie di Reggio Emilia, Parma, Modena, Massa Carrara e Lucca, 16 dei quali fanno parte del parco nazionale. L’area vanta la presenza di un parco nazionale e di parchi regionali, oltre che di 64 prodotti Dop, Igp e tradizionali, a testimonianza di un'antica e produttiva storia di civilizzazione e insediamento umano.

La varietà del clima euro-mediterraneo e dei suoi paesaggi è un altro profilo d'eccellenza della vasta area territoriale che va dalla Garfagnana alle colline di Langhirano, dalle terre del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano di montagna, di Canossa, di Bismantova, alla Lunigiana dei castelli Malaspina, degli olii, dei mieli e dei vini.

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