È ufficiale: Fercam abbandona il salvataggio
Ieri l’invio della rinuncia di Bolzano che doveva rilevare Artoni: «Venuti meno i presupposti»
REGGIO EMILIA. «Come già comunicato purtroppo sono venuti meno i presupposti per procedere ad una definizione contrattuale con il gruppo Artoni sin dal 10 febbraio». Sono bastate poche righe precise a Fercam per ufficializzare ieri - e probabilmente per l’ultima volta - la rinuncia all’operazione di acquisto del ramo di Artoni. «E' certo noto anche a voi il procrastinarsi delle trattative con il venir meno dei contenuti aziendali e della mancata conclusione di un accordo sindacale - è riportato nella nota di FercamArtoni, newco creata per far confluire le attività dell’azienda reggiana in quella di Bolzano - Riteniamo di aver profuso ogni possibile sforzo per giungere ad un accordo contrattuale, e ricordiamo che abbiamo delle responsabilità anche nei confronti delle nostre aziende e dei nostri dipendenti. Alla luce di quanto sopra riteniamo definitivamente venuti meno, a far data già dal 10 febrbaio, i presupposti per l’affitto di ramo d’azienda in oggetto».
La Filt Cgil nazionale si sta organizzando per tentare di recuperare la situazione prima di tutto con Fercam, il cui comportamento viene considerato al limite della correttezza. Ma non mancano anche i distinguo rispetto alla situazione creata da Artoni, azienda ormai al collasso finanziario, che versa in una grave situazione industriale che ha creato un avvitamento difficile da arrestare. «È responsabilità di Artoni chiarire le proprie intenzioni per il futuro, al fine di salvaguardare le professionalità presenti e l’occupazione, anche attraverso l'attivazione di ogni strumento di protezione sociale» è la linea di Danilo Morini della Filt-Cgil nazionale - «Il personale dipendente diretto non ha ricevuto l'ultimo stipendio e le aziende che occupano lavoratori indiretti vantano crediti per oltre un semestre e versano in gravissime criticità. Ancora una volta i lavoratori corrono il grave rischio di dover pagare a caro prezzo gli errori e le incapacità imprenditoriali. Stiamo condividendo con le altre organizzazioni sindacali una richiesta di incontro urgente alla proprietà di Artoni per affrontare le tematiche relative al futuro, in ragione di quanto avvenuto. Abbiamo riscontro che il Mise sta procedendo alla convocazione delle parti per cui è fondamentale cercare di tenere il più possibile visibile la nostra zione». (e.l.t.)
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