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Gregori: «Due business diversi Unipol Banca non ci interessa»

Gregori: «Due business diversi Unipol Banca non ci interessa»

REGGIO EMILIA. «Abbiamo principi di fondo che non mettiamo mai in discussione: la prudenza nei rischi, l’applicazione di regole meritocratiche, l’investimento sulle persone, fondamentali nello...

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REGGIO EMILIA. «Abbiamo principi di fondo che non mettiamo mai in discussione: la prudenza nei rischi, l’applicazione di regole meritocratiche, l’investimento sulle persone, fondamentali nello sviluppo del nostro business anche nell’era digitale». Così Nazzareno Gregori, direttore generale del Credem, intervistato da “la StampA” sintetizza la strategia alla base dei conti della banca di Reggio Emilia che ha un Cet1 al 13,15%. In merito ad eventuali pressioni dal governo per risolvere situazioni complesse di altre banche, Gregori smentisce e su Unipol Banca è altrettanto tranchant: «Ha un modello di business diverso dal nostro, inoltre non stiamo cercando partnership assicurative, perché già presidiamo quest’area di business con le nostre compagnie».

Lo scenario bancario resta comunque fluido, soprattutto a livello locale. Basti pensare a Bper Modena, che sta per acquisire Cafire Ferrara. Ci sarebbero alcune difficoltà nel negoziato tra Fondo di Risoluzione e Atlante sulla vendita di 250 milioni circa di “sofferenze”, che potrebbero far slittare l’accordo di alcune settimane, a marzo. Il prossimo consiglio di Bper è fissato per martedì 28 e difficilmente per quella data possa esserci la fumata bianca.

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