Gazzetta di Reggio

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Truffa “porta a porta” denunciati tre venditori

di Andrea Munari
Truffa “porta a porta” denunciati tre venditori

Guastalla, le vittime erano assoggettate psicologicamente per fare altri acquisti Indagini avviate da una donna che aveva comprato un materasso e due cuscini

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GUASTALLA. Si presentavano a casa delle vittime, con le quali avevano sottoscritto dei contratti di vendita negli anni precedenti, e le assoggettavano psicologicamente per spingerle ad effettuare nuovi acquisti di materassi o altri oggetti per la casa. Nel caso in cui questi acquisti non venissero fatti, paventavano alle proprie vittime pesanti ripercussioni finanziarie.

È questo il modo in cui per anni tre venditori veneti – un 47enne della provincia di Venezia, un 46enne di Padova e un 30enne trevigiano – hanno sottratto ai propri clienti nelle province di Reggio Emilia, Parma, Treviso e Vicenza ingenti somme di denaro, costringendoli a fare acquisti per svariate migliaia di euro.

La tecnica utilizzata dai tre venditori “porta a porta”, che operavano in questo modo dal 2011, era quella di ripresentarsi a casa dei propri clienti, con i quali avevano stipulato dei contratti di vendita negli anni precedenti, millantando il presunto obbligo di dover fare, da contratto, almeno un acquisto all’anno e che, in caso di mancato adempimento degli obblighi contrattuali, i clienti sarebbero potuti incorrere in pesanti sanzioni economiche e giudiziarie, nell’ordine di decine di migliaia di euro.

Tutti i clienti, intimoriti dalle possibili ripercussioni e dalle ingenti spese giudiziarie, cadevano nella trappola orchestrata dai tre venditori, quindi facevano nuovi acquisti di materassi e altro materiale per la casa. A scoprire il raggiro, dando così il via alle indagini da parte dei carabinieri, è stata una 50enne di Guastalla che, intimorita dalle conseguenza che le erano state prospettate, si è rivolta ai carabinieri dopo aver acquistato un materasso e due cuscini, versando ai tre venditori una caparra di 400 euro e, a saldo, due assegni postdatati da 1.000 euro ciascuno.

Da quel momento sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri di Guastalla, che hanno portato, in poco più di tre mesi, alla scoperta di altri sei raggiri simili, avvenuti nelle province di Reggio Emilia, Parma, Venezia e Treviso.

I tre venditori sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, mentre i carabinieri della stazione di Guastalla stanno portando avanti le indagini per valutare l’ipotesi che i tre siano solamente la punta di un iceberg e facciano parte di un’organizzazione più ampia.

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