A Reggio il fisco dà la caccia a 5mila fabbricati fantasma
Chiesto l’accatastamento degli edifici rurali fuori regola: multe fino a 8mila euro Per la Coldiretti «si tratta di errori, il 75% sono semplici ruderi senza più valore»
REGGIO EMILIA. Dai muri pericolanti che non valgono un centesimo fino alle stalle attive ma mai accatastate. Sono oltre 5mila gli edifici che secondo l’Agenzia delle Entrate devono essere iscritti al vecchio catasto per versare le relative imposte.
Per la legge italiana i fabbricati rurali devono essere inseriti infatti nel catasto fabbricati, come tutti i fabbricati produttivi o abitativi. Un obbligo inserito da novembre 2012 per permettere il corretto calcolo delle imposte da versare per non essere bollati come evasori. L'Agenzia delle Entrate ha dato il via ad un controllo incrociato per rilevare tutti i fabbricati rurali ancora iscritti erroneamente al catasto terreni anche a Reggio Emilia. Da questo controllo la sorpresa non è stata poca visto che sono emersi per la nostra provincia ben 5.455 posizioni ancora non in regola.
Ma non è tutto oro quel che luccica agli occhi del fisco, secondo la Coldiretti di Reggio Emilia, i cui associati sono subissati in questi giorni dall’arrivo delle lettere spedite in merito dall’Agenzia delle Entrate. «Nell’ottica di collaborazione tra fisco e cittadino, nei prossimi giorni l’Agenzia inviterà tutti i contribuenti, titolari delle posizioni non in regola, a regolarizzarsi spontaneamente avvalendosi del ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta» scrive in una nota l’associazione degli agricoltori che si sta occupando delle pratiche con il suo ufficio fiscale.
«In base ai dati a noi noti - commenta Giovanni Bedogni, responsabile fiscale di Coldiretti Reggio Emilia - solo il 20-25% delle posizioni irregolari sono fabbricati realmente produttivi di reddito per i quali vale l'obbligo della regolarizzazione. Il restante 75% rappresenta invece errori di valutazione o ruderi il cui stato di conservazione li rende esclusi dall'obbligo di accatastamento. Per questi casi - conclude Bedogni - va fatta solo un segnalazione all’Agenzia delle Entrate che provvederà all'aggiornamento della banca dati catastale senza alcuna sanzione». Gli imprenditori agricoli che devono provvedere all'accatastamento e non ottempereranno all’invito si troveranno a pagare la sanzione ordinaria (da un minimo di 1.032 ad un massimo di 8.264 euro) più le spese tecniche per l'accatastamento d'ufficio dei fabbricati irregolari. (e.l.t.)
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