Addio a Fabrizia, il medico altruista che salvò tante vite
La dottoressa Motti è deceduta a 64 anni, venerdì i funerali. Il ricordo del marito Gianni: «Era una donna straordinaria, la amo tantissimo»
REGGIO EMILIA. Una donna che aveva fatto dell’altruismo e della medicina la sua ragione di vita, una dottoressa che in quarant’anni di attività ha salvato molti pazienti grazie alla sua professionalità e alla sua attenzione, anche per i particolari più piccoli.
Fabrizia Motti, 64 anni, è deceduta mercoledì dopo una lunga lotta contro una malattia che alla fine se l’è portata via. Proprio quella malattia, un calcinoma polmonare, che – con intuito – era stata capace di diagnosticare ad alcuni suoi pazienti.
Medico di medicina generale specializzato in neurologia, con la passione per la medicina cinese, Fabrizia dal 1978 lavorava nell’ambulatorio di via Malaguzzi.
E in quasi 40 anni si era fatta amare da tutti quelli che l’avevano conosciuta, pazienti e colleghi.
«Era una donna eccezionale – racconta commosso il marito Gianni Salvioli – ha dedicato la sua vita agli altri ed era un medico bravissimo. Ha salvato tantissime persone grazie al suo intuito eccezionale e aveva una generosità più unica che rara. Purtroppo ha dovuto lottare contro un male che alla fine l’ha sconfitta ma non si è mai arresa e non mi ha mai fatto pesare la sua condizione».
Un male che purtroppo non è riuscita a diagnosticarsi in tempo, come spesso accade a chi rivolge troppo lo sguardo agli altri: «Ha salvato molte vite e si rammaricava di non essere riuscita a salvare la sua – continua il marito – Quando uno pensa alla vita degli altri capita che si dimentichi della propria, un po’ come fa il calzolaio: ripara le scarpe dei suoi clienti e magari si scorda di aggiustare le proprie. La sua era una presenza insostituibile nella nostra vita, l’ho amata tantissimo e continuerò ad amarla sempre».
Federica lascia il figlio Federico, la sorella Giuliana e tutti i parenti e gli amici che l’anno amata e apprezzata nella sua vita. Giovedì alle 18 si terrà il rosario alla chiesa di Sant’Anselmo mentre venerdì si celebreranno i funerali con partenza alle 14.30 dalla casa funeraria Reverberi in via Terenzin fino a Sant’Anselmo.
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