Attentato incendiario al bar Marilyn
Il locale adiacente alla Fonderia Italghisa è stato dato alle fiamme con del cherosene: danni ingenti ed edificio inagibile
REGGIO EMILIA. Del bar Marilyn non resta più nulla se non ceneri e pareti annerite. L’attentato incendiario di lunedì notte non ha lasciato scampo alla piccola attività di via Gonzaga: le fiamme hanno bruciato ogni cosa, lasciando dietro di loro solo una scheletro vuoto. Il locale fa parte di un grosso edificio che comprende altre due attività: la discoteca Fonderia Italghisa e la Fabbrica della birra. Ma i malviventi sono andati a colpo sicuro proprio contro il bar, in un giorno in cui sapevano che tutti e tre gli esercizi sarebbero stati chiusi.
Gli attentatori, due secondo quanto ripreso dalle telecamere, si sono avvicinati al bar Marilyn verso le 21.20, complice il buio che circondava lo stabile. Hanno forzato la porta di ingresso e si sono introdotti all’interno, armati di due taniche di benzina. Quindi hanno versato il liquido infiammabile su pavimento e mobili del bar, hanno appiccato il fuoco e sono fuggiti in tutta fretta. A quel punto per il locale non c’è stato nulla da fare.
I vigili del fuoco, allertati da chi viaggiando lungo via Gonzaga si è accorto delle fiamme, alte che uscivano dalle vetrate, sono intervenuti immediatamente sul posto. Riuscendo fortunatamente ad arginare il rogo al solo bar e impedendogli di intaccare anche la discoteca e la birreria. Un lavoro lungo e faticoso quello operato dei pompieri, che ha richiesto diverse ore di tempo al termine delle quali il bar Marilyn è stato dichiarato inagibile.
Qualche danno collaterale, però, c’è stato e ha riguardato anche la Fabbrica della birra: «Il fumo ha invaso la nostra birreria – spiegava ieri il titolare, Vincenzo Rivetti – e stiamo ripulendo tutto dai tavoli ai quadri. Grazie al cielo il fuoco non è arrivato da noi e domani (oggi, ndr) saremo già pronti a riaprire». Sul posto, assieme ai vigili del fuoco, sono arrivate anche le volanti della polizia di Reggio Emilia. Che, a incendio domato, hanno controllato centimetro per centimetro il bar e il cortile scoprendo i resti delle taniche di cherosene usate per appiccare il rogo. «Attualmente stiamo indagando in ogni direzione – ha spiegato la dirigente delle Volanti, Raffaella Abbate – quello che è certo è che si è trattato di un episodio doloso. Quanto ai titolari, pare che non abbiano mai ricevuto alcun tipo di minaccia».
Non si esclude nessuna pista quindi, anche se per dare una spiegazione a questo gesto si dovranno attendere gli sviluppi delle indagini. «Quel bar – spiega il proprietario dell’intero stabile e titolare dell’Italghisa – lo abbiamo affittato a due ragazzi che non hanno mai creato problemi, si tratta di un’attività separata dalla discoteca. Ci hanno chiamato già ieri sera e siamo accorsi subito sul posto, i danni al Marilyn sono ingentissimi ma noi per fortuna non ne abbiamo subiti. Stiamo facendo pulire i condotti di areazione che erano stati invasi dal fumo ma nulla di più».
Cosa abbia spinto i due criminali a devastare il bar resta quindi ancora un mistero. E sarà la vera domanda alla quale gli investigatori cercheranno di dare una risposta, certi che non si è trattato di una bravata di qualche ragazzo ma di un vero e proprio attentato mirato e studiato nei minimi dettagli.
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