Gazzetta di Reggio

Reggio

welfare

Bene l’integrazione dei disabili

Attualmente se ne contano 2.603, pari al 3,2% degli alunni

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un punto di forza della scuola reggiana è l’integrazione degli alunni disabili, avviata negli anni Settanta con notevole anticipo rispetto alle leggi nazionali che l'hanno sancita. Attualmente se ne contano 2.603, pari al 3,2% della popolazione scolastica.

Nella scuole statali la percentuale è aumentata costantemente dal 2,7% del 2007-2008 al 3,7% del 2016-2017.

La maggiore concentrazione è alle medie inferiori, a cui sono iscritti 677 disabili (4,4%). Anche alle superiori la percentuale (3,6%) è elevata, ma la distribuzione è ineguale, concentrata soprattutto negli istituti professionali. Alle elementari statali si tocca il 3,4%, nelle scuole dell’infanzia comunali il 2,6%.

Il numero degli stranieri si assottiglia sensibilmente nelle scuole private, dove scende fino allo 0,9% al livello delle materne. Un problema molto dibattuto è quello dei docenti di sostegno, di cui i genitori lamentano l’insufficienza, le nomine tardive e il troppo frequente ricambio. Ora se ne contano 965, cioè uno ogni 2,5 alunni disabili, anche se nelle scuole dell’infanzia il rapporto scende a 2,2.

«Purtroppo – rileva Luciano Rondanini, autore di alcuni dei più importanti saggi pedagogici su questo tema – capita che nel corso di un anno scolastico si susseguano anche due o tre insegnanti di sostegno. Le cose cambieranno con la piena attuazione, entro il 16 aprile, della legge 107/2015 sulla Buona scuola, che garantirà una maggiore stabilità di questi docenti». (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google