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Bosch, scongiurati tutti i 130 esuberi

Bosch, scongiurati tutti i 130 esuberi

Vezzano: è l’esito dell’incontro coi sindacati. Restano da discutere esternalizzazioni e stabilizzazioni. L’agitazione va avanti

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VEZZANO. La Bosch Rexroth Oil Control ha rivisto il piano industriale e non prevede esuberi.

È una buona notizia, quella che arriva dall’incontro tra sindacati e direzione aziendale. Perché dice ciò che tutti – soprattutto i 300 dell’impianto di Vezzano – non sono a rischio. L’occupazione viene confermata in 1.250 unità, ovvero tutte le maestranze al 31 dicembre 2016. Un passo indietro rispetto a quanto comunicato pochi giorni fa dai vertici, quando al contrario prevedeva almeno 130 esuberi sui tre stabilimenti emiliani.

Rsu, Fiom Cgil e Uilm di Modena e Reggio Emilia, Fim Csl Emilia Centrale incontreranno nuovamente la direzione Bosch il 24 febbraio e il 3 marzo prossimi. «Nel primo incontro – spiegano i sindacati – si discuterà delle esternalizzazioni di parte delle lavorazioni a basso valore aggiunto e i sindacati ritengono che ci siano margini per conservarle in azienda. Nel secondo incontro si affronterà il tema delle stabilizzazioni dei lavoratori somministrati e in staff leasing, che sono parecchie decine, che l’azienda ha attualmente conteggiato nelle 1.250 unità. Abbiamo già fatto una proposta all’azienda – ribadisce il coordinamento dei sindacati – e nei 18 mesi di trattativa sul contratto aziendale le stabilizzazioni sono già state ampiamente sviluppate con un affidamento al tavolo delle parti, seppur saltato con la presentazione del piano l'8 febbraio scorso».

«L’affidamento raggiunto nei mesi scorsi sulle stabilizzazioni deve essere uno dei punti da cui ripartire sul contratto aziendale e sarà fondamentale per il proseguo della trattativa e per la sospensione delle iniziative di lotta».

Le iniziative di mobilitazione non sono tuttavia state ritirate: l’attuazione del pacchetto di 10 ore di sciopero dipenderà infatti dalle risposte sulle stabilizzazioni, determinanti per i sindacati per poter proseguire nella trattativa. Nei tre stabilimenti di Nonantola, Pavullo e Vezzano, quindi, permane il blocco degli straordinari e di tutte le forme di flessibilità. Questo, in attesa che la situazione torni serena per tutte le maestranze rispetto al proprio posto di lavoro.

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