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Migranti in arrivo, è polemica Il sindaco: «Serve l’aiuto di tutti»

Migranti in arrivo, è polemica Il sindaco: «Serve l’aiuto di tutti»

CANOSSA. Si preannuncia affollata l’assemblea pubblica, prevista per domani alle 20, al teatro Matilde di Canossa, sul tema dei cinque richiedenti asilo in arrivo a Ciano d’Enza. Il 13 febbraio, in...

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CANOSSA. Si preannuncia affollata l’assemblea pubblica, prevista per domani alle 20, al teatro Matilde di Canossa, sul tema dei cinque richiedenti asilo in arrivo a Ciano d’Enza.

Il 13 febbraio, in una riunione indetta nel condominio di via Costa 16 (dietro al municipio, in pieno centro a Ciano), il sindaco Luca Bolondi e i dirigenti della coop Dimora d’Abramo avevano confermato che, in virtù di un contratto di affitto stipulato con il proprietario privato di un appartamento, sarebbero sbarcati i giovani stranieri. Si tratta di cinque uomini, di età tra i 18 e i 28 anni, provenienti dall’Africa sub-sahariana, che saranno alloggiati per un anno nella palazzina.

Subito, come è accaduto in altri Comuni della provincia, i residenti hanno protestato. È nato un comitato del condominio, che ha espresso preoccupazione per la tranquillità del piccolo borgo. Negli ultimi giorni altri gruppi di cittadini si sono riuniti spontaneamente nei bar per esprimere la loro contrarietà all’arrivo dei migranti. «Come Comune, abbiamo posto la condizione che l’insediamento dei richiedenti asilo, previsto per questa settimana, sia rimasto in stand-by fino a dopo la riflessione pubblica con l’intera cittadinanza – ha dichiarato il sindaco Luca Bolondi –. Ribadisco ancora una volta che il Comune non può intervenire in quello che è un accordo tra privati. I responsabili della Dimora d’Abramo illustreranno il progetto di gestione dei profughi e le condizioni della loro permanenza a Ciano. L’amministrazione comunale farà tutto quello che è nelle proprie possibilità per l’inserimento di queste persone: non a caso, domani sera saranno presenti, oltre al sottoscritto e alla giunta al completo, anche le varie associazioni di volontariato presenti sul territorio, al fine di studiare attività socialmente utili. Mi auguro che i nuovi cittadini si rendano disponibili in questo senso e che tutti contribuiscano a gestire il fenomeno nell’interesse comune». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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