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Smog alle stelle: siamo fuorilegge

Smog alle stelle: siamo fuorilegge

Pm10, Reggio ha segnato 33 sforamenti: il “bonus” è quasi esaurito

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REGGIO EMILIA. Polveri sottili: Reggio si è giocata in meno di due mesi il “bonus” a disposizione per tutto l’anno 2017. La centralina di viale Timavo, con 68 microgrammi per metro cubo, ha fatto segnare la 33esima giornata di Pm10 fuorilegge, sulle 35 a disposizione (secondo le norme Ue) sopra la soglia limite dei 50 microgrammi. Un'aria mefitica che condividiamo con l'intera Regione, sia ben chiaro: lunedì scorso - l'Arpae rende disponibili i dati del giorno precedente - sforamenti ugualmente allarmanti si sono contati a Bologna San Lazzaro (64 microgrammi), Parma (65), Forlì-Cesena (54) e Ravenna (52). Ma in pole position di questo record negativo svettano ancora una volta Modena e Reggio Emilia, dove si è trattato del nono giorno consecutivo sugli ultimi dieci, con l'unica “pausa” (si fa per dire) del 16 febbraio. Il meteo di certo non aiuta: a parte una breve precipitazione venerdì prossimo, non sono previste piogge fino a domenica. «Il momento più critico dell'anno sono sempre stati i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, ormai è risaputo, poiché in questi tre mesi, in particolari condizioni climatiche, gli inquinanti ristagnano in Pianura Padana» ha commentato Luca Torreggiani, responsabile Arpae della rete monitoraggio Qualità dell’Aria sia a Reggio sia a livello regionale. Nel riassumere quanto accaduto finora, Torreggiani ha evidenziato come il picco di aria irrespirabile si sia registrato da sabato a lunedì scorso: «A fine gennaio abbiamo avuto sforamenti molto marcati: la giornata peggiore era risultata il primo febbraio, con il dato massimo a Bologna, dove si erano raggiunti i 247 microgrammi per metro cubo, cinque volte il limite. Valore che non si raggiungeva da anni. È seguita una breve perturbazione di aria fresca, che ha “pulito” il cielo ed è durata una settimana; poi, a partire dall’11 febbraio, siamo ritornati di nuovo in un periodo di accumulo di inquinanti. Da dieci giorni a questa parte lo sforamento delle soglie è stato quasi continuativo, con una impennata sabato 18 a Parma: 93 microgrammi, il doppio». Arpae calcola una previsione della media giornaliera nell'arco di tre giorni e, ha proseguito Torreggiani, «al momento stiamo assistendo a un trend lievemente inferiore, ma pur sempre elevato: ad esempio ieri eravamo tra i 50 e i 70 microgrammi, con alcune stazioni che probabilmente scenderanno sotto i 50 microgrammi, mentre le strade a grande scorrimento come viale Timavo resteranno al di sopra». Non proprio una boccata d'aria fresca. (am.p.)

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