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in direzione provinciale

Vecchi blinda giunta e consiglio

Vecchi blinda giunta e consiglio

Il sindaco prova subito a frenare gli appetiti di chi punta al rimpasto

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REGGIO EMILIA. Ai bersaniani che hanno deciso di restare nel Pd ha riconosciuto il coraggio di aderire ad un progetto che, dal suo punto di vista, ha ancora molto da dire. Ai renziani, invece, ha chiesto di riconoscere il cambiamento in atto, cercando la strada di una reciproca comprensione e di un reciproco rispetto nella prospettiva dell’unità del centrosinistra. Anche il sindaco, Luca Vecchi, è intervenuto nella direzione provinciale di lunedì sera, che di fatto ha dato il via alla scissione reggiana, con l’addio dell’assessore Mirko Tutino, che ha abbandonato tutti i ruoli all’interno del partito.

Un’uscita annunciata da tempo. Ma ufficializzata da Tutino solo in direzione. Nel suo intervento, Vecchi non ha potuto fare a meno di richiamare la platea ad un senso di responsabilità verso le istituzioni: un modo per porre subito un freno verso possibili appetiti manifestati da quanti, di fronte ai cambiamenti in atto, potrebbero minare la stabilità di giunta e consiglio. Non è questa, secondo Vecchi, la strada da intraprendere. E, per il sindaco, l’uscita dal Pd di Tutino non vuol dire necessariamente buttare al mare un percorso fatto di progetti, alleanze di centrosinistra e rapporti con i cittadini che caratterizza molti enti locali in Emilia-Romagna, Reggio compresa.

Un discorso nel quale il sindaco è partito da lontano, parlando diffusamente della crisi del riformismo, in Italia e non solo. Per approdare alla constatazione che sono proprio sindaci e amministratori i depositari di un civismo che spesso nel partito è stato latitante. Di qui l’appello ad un cambio di rotta del Pd, anche in conseguenza del diffuso malcontento della base.

Argomenti che, tuttavia, dovranno fare i conti con il nuovo assetto del consiglio e della giunta. In sala del Tricolore, De Franco ha di fatto già lasciato il Pd per seguire Tutino. E, insieme a lui, stanno pensando ad un addio anche Salvatore Scarpino e Roberta Pavarini. All’assemblea dei sostenitori di Enrico Rossi, in programma stasera, sono invitati anche il capogruppo Pd, Andrea Capelli, e il vicecapogruppo, Gianluca Cantergiani, sebbene la loro permanenza in casa Pd non sembra in discussione. Quanto alla giunta, ormai sono due gli assessori che non appartengono alla galassia dem. Oltre a Tutino, anche il vicesindaco, Matteo Sassi, uscito da Sel e in cerca di sistemazione. (e.spa.)

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