L’attentato al bar segnalato alla Dda
La squadra mobile della questura indaga a tutto tondo in cerca di un movente: una vendetta o un’intimidazione?
REGGIO EMILIA. L’attentato incendiario che ha distrutto il bar Marilyn di via Gonzaga, come succede nei casi sospetti di incendio doloso, è stato subito segnalato alla Direzione distrettuale antimafia. E ora gli uomini della squadra mobile di Reggio Emilia, che svolgono le indagini coordinati dal sostituto procuratore Isabella Chiesi, stanno cercando di rispondere alla domanda più importante: qual è il movente che ha spinto i due criminali a distruggere la piccola attività? E mentre la polizia si sta muovendo a 360 gradi, senza escludere nessuna pista, qualche elemento interessante sta già emergendo.
Primo fra tutti una trattativa di vendita del locale che sarebbe poi finita in una nuvola di fumo, una cessione mancata che potrebbe aver fatto insorgere i malumori di qualcuno. Un’altra circostanza che potrebbe dare una ragione all’attentato è quello che è successo poco tempo fa proprio nel bar, quando a giovani clienti sarebbero stati negati alcolici. Anche la vendetta personale, dunque, resta in campo come possibile fattore scatenante. Da capire, poi, chi fosse il vero obiettivo dei piromani. Se la gestione del bar, come confermerebbero le telecamere di sorveglianza che mostrano i due procedere a colpo sicuro contro il Marilyn, o i proprietari dell’edificio, anche’esso danneggiato dal rogo.
Anche in questo caso, però, ci si muove nel campo delle ipotesi ed è ancora troppo presto per dare risposte precise. Nessuno dei titolari delle tra attività che sorgono nel complesso dell’Italghisa (la discoteca, il bar e la birreria) ha dichiarato di aver mai subito minacce e tutti sono sembrati molto sorpresi e scioccati da quanto successo. Nel frattempo, il bar Marilyn resta ancora chiuso, cinto dal nastro bianco e rosso steso dai vigili del fuoco di Reggio dopo l’incendio di lunedì sera.
I danni provocati dalle fiamme sono ingentissimi e ammontano a diverse decine di migliaia di euro: tutto il mobilio, le attrezzature per il bar, le slot machine sono andate completamente distrutte.
Così anche la struttura del locale e il soffitto, annerito e bruciato. Dell’attività ormai resta solo uno scheletro. D’altronde i due piromani hanno eseguito un lavoro “a regola d’arte”, colpendo con il chiaro intento di rendere inutilizzabile il Marilyn. Sono entrati a volto semicoperto quando sapevano che tutte e tre le attività sarebbero state chiuse, hanno forzato la piccola porta d’ingresso e hanno versato il liquido infiammabile in modo che, una volta incendiato, nulla all’interno si sarebbe potuto salvare.
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