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Le medicine ospedaliere anche in farmacia

Le medicine ospedaliere anche in farmacia

Intesa in Regione: oltre 100mila persone non dovranno più recarsi nei punti di distribuzione dell’Ausl

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REGGIO EMILIA. Si stima che si allargherà fino a centomila persone, nel territorio dell'Emilia Romagna, il numero dei cittadini che possono ritirare i farmaci ospedalieri di cui hanno necessità nella farmacia più vicina a casa, anzichè nei punti distributivi dell'azienda sanitaria. Lo prevede la rimodulazione dell'accordo tra la Regione e le associazioni delle farmacie private, Federfarma, e comunali, Assofarm, che è stato prorogato fino al 2018 secondo condizioni più vantaggiose sia per le farmacie sia per i pazienti. La Regione vi contribuirà con un investimento complessivo di cinque milioni e 650mila euro.

La distribuzione diretta dei farmaci ospedalieri nel distretto di Reggio avviene in quattro punti. Il più affollato è al primo piano dell'arcispedale Santa Maria, dove in media vengono serviti ogni giorno più di 150 pazienti dimessi. Ci sono poi la farmacia vicina al reparto infettivi e i centri distributivi di via Gramsci e via Monti Urali. In provincia i farmaci sono distribuiti presso gli ospedali di Guastalla, Correggio, Montecchio, Scandiano e Castelnovo Monti. Tuttavia molti pazienti, soprattutto gli anziani residenti nei piccoli comuni, hanno difficoltà a recarsi in questi luoghi. Perciò alle farmacie private e comunali disseminate sul territorio era stata delegata la distribuzione di una parte di questi farmaci per conto dell'Ausl tramite l'accordo del 2010. L'intesa firmata l'anno scorso ne ha aumentato il numero del 50%. Peraltro rimaneva molto più alto il numero dei pezzi distribuiti direttamente negli ospedali. Il nuovo accordo vi pone rimedio aumentando la gamma dei farmaci distribuiti nelle farmacie territoriali, per i quali i gestori percepiscono un compenso inferiore ai due euro per ogni pezzo. Così un maggior numero di pazienti potrà prelevarli nella farmacia sotto casa.

«Dopo più di un anno di confronto - commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - abbiamo raggiunto finalmente soluzioni condivise. Iniziamo quindi un percorso di ridefinizione dei canali distributivi, in modo da valorizzare la rete delle farmacie presenti sul territorio e consentire ai cittadini di avere un migliore accesso ai farmaci. Questo comporterà un impegno economico per la Regione e un impegno per i farmacisti convenzionati nel sensibilizzare la cittadinanza verso il buon uso dei farmaci». Federfarma manifesta soddisfazione: «La Regione - osserva il suo presidente regionale Domenico Dal Re - ha maturato la consapevolezza del ruolo fondamentale delle farmacie come insostituibile presidio sanitario. E' uno snodo ineludibile per una sanità moderna, in grado di garantire una presenza capillare del servizio sanitario sul territorio, soprattutto a vantaggio dei piccoli centri. Dopo un anno di confronti a tratti accesi con questa intesa si riconosce il ruolo fondamentale della farmacia e al contempo se ne valorizzano le professionalità». (l.s.)

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