Prodi e Tutino: «Ecco perché ce ne andiamo dal Pd»
REGGIO EMILIA. In quasi 150 ieri sera hanno partecipato all’incontro organizzato ai Chiostri della Ghiara dai Socialistidemocratici, l’associazione fondata da Enrico Rossi, presidente della Regione...
REGGIO EMILIA. In quasi 150 ieri sera hanno partecipato all’incontro organizzato ai Chiostri della Ghiara dai Socialistidemocratici, l’associazione fondata da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che per primo è uscito dal Pd. L’appuntamento è stato aperto dal consigliere regionale, a questo punto ex Pd, Silvia Prodi affiancata dall’assessore Mirko Tutino. Tra i presenti anche il vicesindaco Matteo Sassi (che non aderirà a questa nuova formazione), la consigliera Roberta Pavarini, Carlo Veneroni segretario provinciale di Sunia e assessore a Novellara, oltre a tanti ex: dagli ex assessori comunali Gina Pedroni e Franco Corradini all’ex consigliere regionale del Pd Gianluca Rivi oltre a numerosi esponenti della Cgil.
Tra gli osservatori il vicecapogruppo del Pd in Sala Tricolore Gianluca Cantergiani e il consigliere del M5s Gianni Bertucci. Nel suo intervento Silvia Prodi ha accusato il Pd di essere riuscito nel capolavoro di mettersi contro Anpi, Cgil e Arci. Mirlo Tutino ha invece spiegato le ragioni della scelta di uscire dal Pd puntando il dito contro l’area liberal che ha conquistato la leadership nel partito di Renzi. Ha poi citato il calo di voti registrato in questi anni dal Pd per dimostrare come la scissione tra gli elettori sia già avvenuta. «Ce ne andiamo - ha concluso - perché non c’è stata alcuna disponibilità all’autocritica degli attuali dirigenti sulla necessità di rimettere al centro del dibattito politico i temi del lavoro e dei diritti sociali». E ha concluso preannunciando il sì ai referendum della Cgil».(r.f.)
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