Scoperta un’altra “fabbrica” della droga
Una piantagione di marijuana allestita in un casolare. Sequestrati 200 piante e oltre 50 chili di raccolto. Due arresti
CADELBOSCO SOPRA. Una cascina di campagna trasformata in una serra indoor per coltivare canapa indiana per ricavare marijuana. Un copione ormai già visto nella Bassa e ripetuto ancora una volta. A scoprire l’ennesima “fabbrica” del fumo è stata la Squadra mobile di Reggio Emilia, guidata dal dirigente Guglielmo Battisti. Due le persone arrestate: cinesi, ancora una volta, evidentemente incaricati della coltivazione proibita.
Il blitz della polizia in via dell’Oldo è scattato martedì al termine di prolungati appostamenti davanti alla cascina che, all’apparenza, sembrava una delle tante case di campagna abitate da immigrati cinesi, con animali da cortile all’esterno. Tre le persone trovate all’interno, un uomo e una donna entrambi cinesi, risultati fratelli, regolari in Italia (lui per un ricongiungimento con la moglie, che vive a Parma) e un ragazzo di 14 anni, figlio dell’uomo.
La perquisizione all’interno della cascina ha permesso di trovare in quattro stanze appositamente allestite oltre 200 piante di marijuana, in vario stato di maturazione. Oltre alle piante e ad un impianto di aerazione allestito di tutto punto, erano presenti numerosissime lampade alogene utilizzate per far crescere le piante. L’impianto di aerazione e di illuminazione era collegato abusivamente all’impianto elettrico, dal quale traeva illegalmente l’energia: uno dei consueti escamotage utilizzati per cercare di non insospettire con maxi-consumi di energia per il mantenimento della coltivazione.
A differenza di analoghi precedenti blitz delle forze dell’ordine, stavolta la raccolta era già avviata, tanto che, accanto alle piante, c’erano circa 50 chili di marijuana in via di essicazione: 22,5 chili di influorescenze; 27,5 chili di foglie di marijuana e 200 grammi di marijuana tritata.
Sia lo stupefacente che il materiale necessario al confezionamento è stato sottoposto a sequestro e trasportato in questura per i necessari approfondimenti. Entrambi i cittadini cinesi – Hongbao Zhou 39 anni e Hongjuan Zhou di 45 – sono stati arrestati per traffico e coltivazione, nonché per il furto di energia elettrica.
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