«Sui migranti tutti devono essere coinvolti»
Canossa, il gruppo “Rilanciamo” spara a zero sul sindaco: «Inconcepibile che non sapesse niente»
CANOSSA. «L'accoglienza programmata, condivisa e governata dalle istituzioni insieme ai cittadini, può essere un'opportunità sia per chi ospita sia per chi è ospitato, generando valore per la comunità e i migranti stessi». Con queste parole, che sembrano almeno in parte gettare acqua sul fuoco, il gruppo consigliare “Rilanciamo Canossa con Gennari” si inserisce nel dibattito paesano riguardante l’arrivo di 5 profughi africani che saranno ospitati in un alloggio di un condominio di via Costa e seguiti dalla coop Dimora d’Abramo (stasera ci sarà un’assemblea al teatro Matilde). “Rilanciamo” spara a zero contro il Comune, che «dovrebbe amministrare e governare il proprio territorio in modo trasparente e democratico» perché, secondo il gruppo d’opposizione, «è inconcepibile e poco credibile che queste importanti decisioni non siano state programmate e condivise dal sindaco in anticipo con la cittadinanza». E, dopo le parole iniziali di tono più pacato, “Rilanciamo” va all’attacco e sostiene che la mancata condivisione di decisioni importanti «ha creato forte allarmismo e preoccupazione nella cittadinanza». Ma non solo: «I residenti del condominio ove verranno ospitati i profughi hanno ragione a manifestare ansia e preoccupazione per il mancato coinvolgimento preventivo».
Per i consiglieri Alfredo Gennari, Ivan Fornaciari, Antonio Veraldi e Lisa Musi, «l'arrivo di migranti richiedenti asilo non può prescindere dalla volontà del Comune e del sindaco, in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza: non accettiamo che il sindaco non sia stato informato dall'origine della situazione, come riportato in alcune interviste, non può passare il messaggio che in una comunità democratica possano essere “imposte” decisioni così importanti. Siamo stati convocati dal sindaco solo il 16 febbraio – concludono i consiglieri – a decisione già assunta e non abbiamo potuto fornire il nostro contributo e nemmeno dare informazioni in merito ai cittadini che hanno chiesto chiarimenti».
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