Va a fuoco il bar prefabbricato I proprietari: «Temiamo il dolo»
ROLO. Un’esplosione e poi subito fiamme altissime che hanno avvolto la struttura devastandola. Paura martedì sera, poco dopo le 22, in centro a Novi di Modena per un violento incendio che ha...
ROLO. Un’esplosione e poi subito fiamme altissime che hanno avvolto la struttura devastandola. Paura martedì sera, poco dopo le 22, in centro a Novi di Modena per un violento incendio che ha praticamente distrutto un pubblico esercizio, il bar Best, gestito da una coppia di reggiani. Fortunatamente il locale era già chiuso e nessuna persona è rimasta coinvolta nel rogo della struttura, un prefabbricato di quelli installati all’indomani del terremoto del 2012 e tutt’ora operativo.
La prima segnalazione ai vigili del fuoco è arrivata dai residenti di via Alessandro Volta, all’angolo con la strada provinciale 413. Sul posto sono arrivate quattro squadre, due da Carpi, una da Mirandola e una da Modena che si sono trovate di fronte a fiamme altissime. In un paio di ore l’intervento ha permesso di domare le fiamme. Resta da accertare quale sia stata l’esatta causa.
All’indomani del rogo è comprensibile lo sconforto dei titolari. Paolo Baldo, di Rolo, e Ramona Trica, di Reggiolo, devono fare i conti con almeno 50mila euro di danni. Una spesa enorme che si somma ai grossi disagi cui hanno dovuto far fronte a seguito del sisma: il bar, infatti, fino al maggio 2012 era nel condominio di via Volta. Il tutto è aggravato sull’ombra del dolo, che si aggira sull’incendio.
«Siamo molto preoccupati, oltre che devastati per la perdita del nostro locale - racconta Baldo - Crediamo, infatti, che l’origine del rogo potrebbe essere dolosa. Non sappiamo quali siano state le cause, di preciso, ma non ci spieghiamo da cosa siano scaturite le fiamme. La bombola che si trovava in un angolo del locale, infatti, è esplosa quando io ero già arrivato sul posto».
Il rumore dell’esplosione della bombola è stato avvertito nitidamente da molti residenti, ma anche nei paesi limitrofi in un territorio in cui il terremoto è un ricordo ancora vivido. Molti, infatti, pensavano che quel rumore fosse provocato dal sisma, salvo poi accorgersi che la gigantesca fiammata . Una scena apocalittica. «Non abbiamo mai ricevuto minacce, abbiamo il bar da 13 anni - prosegue Baldo - Non credo che, dopo quello che è successo, riapriremo di nuovo in un prefabbricato. Magari aspetteremo che il condominio sia pronto e ritorneremo lì con una nuova attività. Ora si farà chiarezza sulle cause che hanno fatto sprigionare le fiamme: intanto abbiamo denunciato il fatto ai carabinieri». (s.a.)
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