Gazzetta di Reggio

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Denunciati altri truffatori porta a porta

di Andrea Vaccari
Denunciati altri truffatori porta a porta

Individuati dai carabinieri. Donna abbindolata con la tecnica dei prodotti per la casa: caparra versata, la merce non arriva

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GUASTALLA. Salgono a sei le persone denunciate dai carabinieri di Guastalla per la truffe in serie con la tecnica del “porta a porta”. Anche in questo caso – così come avvenuto nell’episodio dei giorni scorsi, che ha visto la denuncia dei primi tre venditori – si tratta di uomini provenienti dal Veneto.

Rispetto al primo caso, è però cambiato il modus operandi. Se i primi tre venditori erano riusciti a mettere i clienti in uno stato di vero e proprio assoggettamento psicologico derivante da un pericolo immaginario da loro prospettato, riuscendo in questo modo ingannevole a chiudere contratti per la vendita di accessori per la casa, i tre nuovi denunciati sono riusciti, invece, a far cadere nella trappola una pensionata grazie alla loro parlantina, proponendo beni a prezzi concorrenziali che venivano prodotti, però, da ditte inesistenti. Una volta intascata la caparra come garanzia d’acquisto per l’inesistente prodotto, sono spariti nel nulla, lasciando la malcapitata cliente in possesso soltanto di un contratto falso.

A finire nei guai sono stati due padovani di 52 e 64 anni e un 40enne di Rovigo, tutti denunciati con l’accusa di concorso in truffa. I carabinieri guastallesi hanno ricostruito l’operato dei tre truffatori dall’inizio alla fine: tutto è cominciato con un contatto telefonico, nel corso del quale i tre – che hanno ovviamente agito in accordo tra loro con l’obiettivo di mettere in atto la truffa per ottenere contanti freschi – erano riusciti a vendere prodotti per la casa a una pensionata 62enne di Guastalla, per un valore complessivo di 2.800 euro. Poi i malviventi si sono presentati a casa della donna, consegnandole il contratto (poi risultato intestato a una ditta inesistente) e ottenendo in cambio i 500 euro pattuiti per la caparra.

La donna, una volta tentato di rintracciare i tre finti venditori, non è più riuscita ad avere loro notizie. E, dopo aver esaminato con attenzione il contratto, ha capito di essere stata raggirata. A quel punto si è rivolta ai carabinieri, ai quali ha denunciato l’accaduto.

I militari guastallesi hanno avviato le indagini e acquisito a carico dei tre veneti elementi ritenuti incontrovertibili della loro colpevolezza. A quanto risulta dagli approfondimenti condotti dai carabinieri, questo nuovo episodio non sarebbe che la punta di un iceberg di una più ampia attività illecita che i militari tenteranno di ricostruire. Da una prima analisi sembra che non vi siano collegamenti tra questo caso e quello che ha portato, pochi giorni fa, alla denuncia di altri tre veneti per motivi analoghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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