«Le misure sono inapplicabili se non aumentano gli agenti»
REGGIO EMILIA. «Cittadini che devono rendersi sicuri da soli e un esercizio di linee programmatiche già troncate sul nascere dalla solita clausola di neutralità finanziaria». Lo stato dell’arte dell’e...
REGGIO EMILIA. «Cittadini che devono rendersi sicuri da soli e un esercizio di linee programmatiche già troncate sul nascere dalla solita clausola di neutralità finanziaria». Lo stato dell’arte dell’emergenza sicurezza che grava sul territorio reggiano è sintetizzata così dalla senatrice Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo misto, dopo l’annuncio del protocollo per il controllo di comunità siglato mercoledì dal sindaco Luca Vecchi e dal prefetto Raffaele Ruberto e dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge con “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” avvenuta il 20 febbraio.
Una serie di linee guida accolte con toni ottimistici dal sindaco Vecchi ma per la cui attuazione – recita il decreto – “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Ed è su questa clausola che Mussini punta il dito: «Senza un incremento delle forze dell’ordine e dell’organico dei tribunali, queste misure rischiano di risultare totalmente inapplicabili».
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