«Lime Theater, hanno fatto di tutto per buttarci fuori»
Reggio Emilia, Roberto Meglioli presidente di Medials: «Dalle Fiere impegni assunti ma non mantenuti»
REGGIO EMILIA. Per fare chiarezza definitiva occorre raccontare questa storia dall'inizio. Nel maggio del 2016, sei mesi prima che la cooperativa la Bussola vincesse il bando per la gestione del quartiere fieristico, abbiamo incontrato Pierluigi Saccardi, consigliere comunale del Pd, componente del cda della Bussola. Un incontro informale che aveva l'obiettivo di illustrare il progetto Lime Theater ad un esponente delle istituzioni che da vicepresidente della Provincia si era occupato delle Fiere.
12 gennaio 2017: Meglioli presenta la stagione 2017
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In quell'occasione abbiamo riferito che avremmo voluto incontrare l'avvocato Tiziana Volta (Studio legale Valeriani-Volta), commissario liquidatore delle Fiere; Saccardi si è proposto come mediatore per i buoni uffici che lo legano all'avvocato Volta assicurando un incontro a breve. L'incontro non è mai avvenuto. In quell'occasione e nelle due seguenti – l'ultima delle quali successiva all'assegnazione del bando, cui era presente anche il direttore in pectore Marco Bertolotti e il consigliere Marco Barbieri – si era parlato della necessità di rivalutare un patrimonio che è e resta di pubblico interesse al di là di chi lo gestisce e l'apprezzamento per la realizzazione di un luogo di spettacolo, intrattenimento e cultura all'interno del quartiere fieristico e delle opportunità sinergiche che la presenza del teatro offre.
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Confortata da accurate ricerche di mercato, dal parere positivo espresso da diversi operatori e dalla ragionevole prospettiva di una continuità minima di circa 18 mesi, in luglio Medials Live, convinta della possibilità di realizzare un progetto di successo, firma il contratto con l'allora coordinatore di FierEmilia Enrico Banfi e la presidente Maria Paglia.
Qualche settimana dopo gli organizzatori di quello che pare essere il maggior evento fieristico, ovvero il Camer, manifestano un interesse per la gestione del quartiere, manifestazione di interesse che sarà la causa principale della pubblicazione del bando cui stranamente il Camer non parteciperà. Da luglio Medials pensa alla ideazione, progettazione e realizzazione del Lime Theater che sia compatibile con l'eventuale uso del Padiglione D per eventi fieristici quando necessario. In un mese lo stesso padiglione viene trasformato nel Lime Theater, Art & Music Hub.
Video: il coro dell'Armata Rossa al Lime Theater
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Con le risorse di una piccola realtà, senza un euro di denaro pubblico. Il 5 novembre si inaugura con il Coro dell'Armata Rossa ed è tutto esaurito. Seguono altri sei eventi in meno di due mesi, oltre 15mila spettatori (...) Negli stessi giorni la Bussola partecipa con un'offerta di 22mila euro e – unico partecipante – si aggiudica la gara d'appalto. Il motivo per cui Medials non ha partecipato è che Medials non organizza fiere e non ha competenza in quel settore, mentre è leader nel campo dello spettacolo. Medials comunica alla Bussola la sua intenzione di proseguire in vista dell'imminente scadenza del contratto con FierEmilia ricevendo sempre assicurazioni positive.
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Il 31 dicembre scade il contratto tra Medials e FierEmilia, subentrano i nuovi gestori. Il presidente Giordano Rodolfi non risponde a nessuna delle numerose comunicazioni ed email inviate, ma il suo delegato manifesta la volontà di continuare. Un appuntamento per siglare il contratto fissato per il 12 dicembre viene cancellato letteralmente all'ultimo minuto. Fin dall'assegnazione avvenuta in novembre, nonostante le ripetute rassicurazioni sulla volontà di rinnovare il contratto da parte di Bertolotti, Saccardi e di altri componenti del cda, alle nostre proposte non consegue alcuna risposta.
Video: il concerto di Raphael Gualazzi al Lime Theater
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Pur frequentando il quartiere fieristico sin da novembre, Marco Bertolotti delegato dal presidente a negoziare con noi, non ricopre alcun ruolo formale e ottiene l'incarico ufficiale di direttore delle Fiere di Reggio solo in gennaio. Sono seguite settimane di incontri durante le quali ogni accordo raggiunto con Bertolotti veniva smentito nei giorni successivi, mentre il legale rappresentate della Bussola, il presidente Giordano Rodolfi, continuava a negarsi.
Il 17 gennaio, in un incontro con Bertolotti che definiva i dettagli dell'accordo, anche da un punto di vista economico, venivano confermate le date per gli spettacoli previsti fino a fine maggio; veniva accettato un incremento dell'affitto base del 54%, ricevendo assicurazione e conferma sotto la sua parola e con la stretta di mano che gli accordi presi erano definitivi. Soltanto a seguito di questo accordo Medials ha proceduto a confermare gli spettacoli previsti che includevano le date sia del Capodanno cinese, sia di Baustelle. Risulta falso che la Bussola sia venuta a conoscenza della manifestazione del 10 febbraio solo all'ultimo minuto, anzi in modo eticamente e professionalmente scorretto ha contattato fornitori e clienti in modo autonomo, suggerendo accordi diretti. Tralasciamo per decenza di riportare le minacce e le intimidazioni ricevute.
L'ultimo evento: il capodanno cinese l'11 febbraio 2017
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Solo in data 31 gennaio Medials è riuscita a incontrare il signor Rodolfi e in quell'occasione veniva ribadito l'accordo preso con il signor Bertolotti, a ciò delegato dal signor Rodolfi in presenza del suo legale. Porta la firma di Rodolfi un documento precedente che conferma questa volontà. Tra gli impegni assunti dal direttore delle Fiere, la garanzia di una serie di date in calendario, anche a fronte della richiesta di un aumento del canone d'affitto che è stata subita e accettata da Medials. Fin qui i fatti e i fatti li raccontano le carte.
Ha ragione Marco Bertolotti quando dice: “Ci siamo trovati un teatro allestito in quel capannone”, ma queste parole tradiscono il disprezzo per il valore che quel teatro rappresenta e per il valore non solo economico delle attività culturali e di spettacolo, ben riassunto nelle parole scritte ieri nel comunicato stampa: “Se qualcuno pensa che per gestire e rilanciare un polo fieristico sia sufficiente fare qualche spettacolo, ha una percezione distorta della realtà”. E ha ragione quando dice che è stato fatto di tutto... per tentare di buttarci fuori, compresa l'intervista di ieri parzialmente rettificata con un comunicato stampa.
Le nostre proposte sono state sin dall'inizio chiare, dirette e consistenti sia dal punto di vista economico che dell'attività fieristica. Abbiamo proposto di rilevare pro quota il padiglione D rendendolo disponibile ove e quando necessario per eventi fieristici; abbiamo proposto l'utilizzo anche nella stagione estiva; abbiamo proposto soluzioni che andassero incontro alle reciproche esigenze. Abbiamo suggerito in fiducia attività e modelli di business e buone pratiche utili per tutti. Pagando.
Alla luce di quanto comunicato ieri in modo distorto, ci pare evidente che l'intenzione fosse fin dall'inizio quella di tentare di uccidere il Lime Theater. (...) Le ragioni che stanno dietro questa deliberata volontà - e non sono ragioni economiche - ci sfuggono. Il danno per Medials è stato già ad oggi enorme (...) e potrebbe mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa dell'azienda (...) A smentita di quanto dichiarato ieri - che il Lime Theater sarebbe stato di ostacolo alle attività - vale la pena ricordare che non è mai stato previsto alcun evento che interferisse con la presenza del Lime Theater nel padiglione D. Il Lime Theater è conforme alle norme di sicurezza: la perizia è stata effettuata a nostre spese ed ha avuto il parere positivo della Commissione comunale di vigilanza per i locali di pubblico spettacolo senza riserva.Noi non siamo improvvisatori. È vero, come afferma Bertolotti, che è necessario fare chiarezza e noi siamo pronti a farla, per rispetto di tutti i reggiani e di tutti coloro che sostengono il Lime Theater (...) La Bussola non sta impugnando e cercando di porre fine ad un contratto tra privati, ma alla più grande opera di innovazione e sperimentazione sociale e culturale accaduta a Reggio da almeno dieci anni a questa parte (...) Confidiamo nel buon senso del cda della Bussola affinché le soluzioni già approvate siano anche formalmente conseguenti; attendiamo anche il supporto e il parere della comunità e il parere formale delle istituzioni. Ultimo elemento di chiarezza: il Lime Theater non è stato smantellato. È di oggi la richiesta da parte di Rodolfi, presidente della Bussola, di disallestire il padiglione entro il 29 febbraio. Supponiamo 2020.
*presidente di Medials
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