Monti: «La cooperazione continua a tenere»
Il presidente di Legacoop all’assemblea regionale rivendica i risultati ottenuti: «Più lavoro e più ricavi»
REGGIO EMILIA. All’assemblea dei delegati di Legacoop dell’Emilia-Romagna che si è svolta ieri mattina a Bologna, il presidente Giovanni Monti ha rivendicato, come aveva fatto qualche mese fa anche a Reggio Emilia, i risultati ottenuti dalle cooperative anche negli anni della crisi.
«Siamo cresciuti – ha detto Monti – è aumentata l'occupazione e abbiamo sviluppato progetti innovativi, tenendo presente la funzione sociale della cooperazione».
A Legacoop regionale aderiscono circa 1.100 cooperative, con oltre 127mila addetti e un fatturato complessivo d oltre 27 miliardi di euro.
«Oggi – ha aggiunto il presidente di Legacoop Giovanni Monti continuando la sua relazione – la cooperazione nel suo insieme rappresenta il 16% del fatturato regionale e il 15% degli addetti con una crescita del 7% di entrambi questi indicatori rispetto all’inizio della crisi, mentre il resto delle imprese, sempre dall’inizio della crisi, produce un risultato negativo».
Dati che probabilmente tengono conto dell’emorragia di aziende, soci e fatturato di questi anni in tutta la regione, a partire da Reggio dove in pochi anni sono scomparse alcune tra le realtà cooperative più importanti. Una tendenza che stando anche alle notizie di questi giorni non si è ancora arrestata.
Nella sua relazione il presidente Monti ha anche sostenuto che la cooperazione nella nostra regione ha saputo innovarsi, acquisire dimensioni più robuste, esplorare nuovi terreni per creare nuova occupazione.
«Ma per consolidare questi traguardi – a suo parere – bisogna guardare al futuro con occhi nuovi ed essere attenti ai continui mutamenti, senza dimenticare che la cooperazione ha anche un ruolo innanzitutto sociale».
Il presidente ha poi rivendicato quelli che ha definito «alcuni passi in avanti, come la nascita di Alleanza 3.0, il ruolo di primo piano assunto dal gruppo UnipolSai, lo sviluppo di Conad e l’aver sostenuto negli ultimi sei anni la nascita di 68 nuove cooperative e la creazione di 500 posti di lavoro». Venendo più direttamente ai temi strettamente politici, Monti ha sottolineato come «pur all’interno di un giudizio positivo sul governo nazionale e regionale, sia necessario rafforzare la sinergia tra imprese che investono e innovano e le amministrazioni pubbliche ai vari livelli».
Infine, dopo aver definito la legge sul consumo di suolo in discussione in regione «un’accettabile mediazione, pur in presenza di alcune criticità», Giovanni Monti ha parlato del Nuovo Codice sugli appalti, criticandolo per un’impostazione troppo formalistica «che rischia di ottenere l’esatto contrario degli obiettivi proclamati». (r.f.)
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