Rogo doloso, al vaglio le immagini
Bar Marilyn: non esclusa l’intimidazione mafiosa. La barista vuole riaprire
REGGIO EMILIA. Identificare attraverso le immagini i due che a volto semicoperto hanno incendiato il bar Marilyn di via dei Gonzaga (attiguo alla discoteca Italghisa). Le indagini sull’incendio doloso appiccato lunedì sera stanno impegnando e non poco la squadra mobile, anche perché la cupa vicenda viene seguita con attenzione sia dalla nostra procura (il pm Giulia Stignani ha aperto un fascicolo con l’imputazione di incendio, al momento senza indagati) che dalla Dda di Bologna a cui il caso è stato subito segnalato anche perché attualmente la pista mafiosa (un “avvertimento” estorsivo?) non viene certo esclusa. Anche la vendetta può essere una plausibile motivazione a quanto accaduto, anche se in questa fase non sarebbero emerse “frizioni” particolari con la titolare del bar. Se il movente non è ancora accertato, sono invece più che evidenti i danni (per decine di migliaia di euro) al locale. Chi gestisce l’attività non vuole però farsi piegare da questo attentato incendiario e l’intenzione è quella di riavviare il bar. Pesanti danneggiamenti che coinvolgono anche il proprietario dell’edificio che è già stato sentito in questura (per questo reato si procede comunque d’ufficio) come del resto la barista. Di minacce non ne sarebbero però emerse dalle loro dichiarazioni.
I due piromani hanno agito lunedì sera con una determinazione feroce: una volta forzata la piccola porta d’ingresso, con due taniche hanno versato il liquido infiammabile a piano terra e nella saletta al primo piano, innescando poi le fiamme devastatrici.
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