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Tre colpi all’anno e tanti taccheggi

Liliana Iori non è nuova a prove di coraggio: qualche anno fa rincorse in strada, al grido di “al ladro, al ladro”, un finto cliente fuggito con l’apparecchio per misurare la pressione. La titolare...

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Liliana Iori non è nuova a prove di coraggio: qualche anno fa rincorse in strada, al grido di “al ladro, al ladro”, un finto cliente fuggito con l’apparecchio per misurare la pressione. La titolare ha vissuto quasi l’intera casistica di microcriminalità.

«L’elenco dei precedenti è lungo. Come furti l’anno scorso in giugno hanno forzato la porta e fatto spesa: le scarpe più costose, guaine dimagranti, creme anticellulite e fondo cassa, per circa 3mila euro. Ad agosto, nella sede di via Martiri della Bettola, altra spaccata con tombino in pieno giorno, alle 14 – racconta Liliana – La media, tra via Giorgione e via Martiri della Bettola, è rimasta di due-volte colpi all’anno, più diversi tentativi». Non solo: anche furti con destrezza e taccheggi. «Via Emilia San Pietro è peggiorata nel tempo. Anche la mia commessa ha inseguito un ladruncolo che aveva preso un oggetto esposto in vetrina; a me è sparita prima la borsa poi il portafoglio che tenevo in una stanza del negozio». (am.p.)

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