Un altro carico di fieno ai terremotati dell’Italia centrale
CASTELNOVO MONTI. Assume la forma rassicurante e famigliare delle rotoballe di fieno la solidarietà dell’Appennino reggiano nei confronti delle zone terremotate. Una solidarietà ampia e trasversale....
CASTELNOVO MONTI. Assume la forma rassicurante e famigliare delle rotoballe di fieno la solidarietà dell’Appennino reggiano nei confronti delle zone terremotate. Una solidarietà ampia e trasversale. Un autotreno carico ha lasciato la montagna reggiana per raggiungere le Marche nelle ultime ore: a segnalare la necessità di fieno di due aziende agricole nel Comune di Amandola (in provincia di Fermo) che hanno perduto il proprio fieno a causa delle forti nevicate del gennaio scorso, era stata la Cia di Ascoli Piceno e Fermo, alla consorella di Reggio Emilia, che tramite la struttura zonale della montagna diretta da Claudio Gaspari ha potuto soddisfare la richiesta, grazie alla generosità di diverse aziende associate e non. Si tratta di: azienda Lina di Campani Pierpaolo, Campani Roberto, Comastri Orfeo e Pierpaolo società semplice, Corti Giancarlo, Giovanelli Simone, Azienda Maioli Gianni. Per il trasporto hanno contribuito Romei autotrasporti, Carpenteria CS di Capanni Stefano, Ettore Giampellegrini, Latteria sociale Cagnola, Maverick Pub. Sono stati 32 i balloni offerti e caricati sull’autotreno.
Spiega il presidente provinciale Cia, Antenore Cervi: «Gli agricoltori italiani si contraddistinguono per la loro natura solidale. Chi lavora nei campi conosce perfettamente la fatica e la durezza necessaria per ottenere dei risultati. Per questo la Cia sostiene e promuove iniziative a sostegno delle aziende agricole colpite dalle continue scosse di terremoto».
Questa ultima operazione si aggiunge agli altri carichi di fieno dal territorio della collina e dell’Appennino offerti a inizio febbraio, a seguito di una iniziativa partita da un’aggregazione spontanea di cittadini di Toano e Castellarano e Prignano sulla Secchia e Pavullo nel Frignano, in questo progetto nato dall’iniziativa di Iris Ruggi, originaria di Toano e residente a Castellarano, e di altre due donne castellaranesi, Orietta Grimaldi e Grazia Lugari. Sono stati portati nella zona di Norcia, in provincia di Perugia, quattro camion da circa trenta balloni ciascuno, partiti da Massa e Quara, nel toanese, e da Prignano, con foraggio totalmente offerto dai numerosi agricoltori che hanno risposto all’appello. Altri quattro carichi, tre dal Comune di Toano e uno da quello di Pavullo, sono seguiti nei giorni successivi diretti ancora a Norcia e a Monte Cavallo (Macerata).
«Avremo comunque la necessità di continuare negli invii - ha spiegato Iris Ruggi - e magari di mangimi per i bovini, fino a primavera inoltrata, quando laggiù potranno effettuare il primo taglio d’erba. Per questo continuiamo a raccogliere offerte».
Anche in questo caso il progetto ha potuto contare sulle aziende di autotrasporto: Gazzotti Spa, Gualtieri William, Artigiana Trasporti e Pifferi Gustavo di Sassuolo, B Group Ecoservice e Logistic Solution Srl di Pavullo nel Frignano, Croci Mauro di Toano, Trasporti Pavarelli Srl di Castellarano. (l.t.)
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