Gazzetta di Reggio

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Aumentano gli iscritti all’Istituto per geometri

di Ambra Prati
Aumentano gli iscritti all’Istituto per geometri

L’inversione di tendenza annunciata ieri pomeriggio al polo di via Makallè durante la cerimonia di premiazione dei diplomati nel giugno scorso

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REGGIO EMILIA. Si è svolta ieri all'istituto per geometri “Secchi” la cerimonia di premiazione dei diplomati nel giugno scorso, alla luce dell'incoraggiante dato delle pre-iscrizioni per l'anno scolastico 2017-2018: i futuri alunni sono in aumento, 50 gli iscritti contro i 33 dell'anno precedente. Una inversione di tendenza positiva, per un istituto che negli anni scorsi aveva registrato una flessione importante; tra l'altro si registra anche un lieve incremento delle quote rosa, sempre in minoranza (in media il 20% su una maggioranza maschile) ma solitamente con un rendimento scolastico più alto.

Ieri pomeriggio in via Makallè è avvenuta la consegna delle pergamene ai ragazzi delle quinte A, B, C e D: una ottantina in tutto, anche se per impegni universitari ne era presente la metà, compresi i nove maggiorenni che hanno partecipato al progetto europeo “Movet” (borse di studio per stage svolti a Malta, Irlanda e Spagna). «Un bel momento non obbligatorio, il compimento di un cammino personale», ha sottolineato il presidente della Provincia Giammaria Manghi, che ha fatto il punto su passato, presente e futuro prossimo dell'istituto per geometri. «L'indirizzo, che negli ultimi anni ha sofferto la crisi dell'edilizia, è al centro dell'attenzione della Provincia. Ora l'incremento delle iscrizioni, che premia il lavoro di promozione della dirigenza, fa prefigurare una ripresa e fa ben sperare per il positivo sviluppo del nuovo polo scolastico», ha dichiarato Manghi, ricordando il trasloco venturo anche del Secchi nel nuovo Polo scolastico territoriale di via Fratelli Rosselli: il più ambizioso piano di edilizia scolastica (da 3,3 milioni di euro), che prevede, in un'area di 25mila mq, 12 aule per attività didattiche, 2 aule di sostegno, 9 laboratori specialistici e un locale museale per una capienza di 500 studenti. «I fondi regionali sono stati assegnati, attendiamo solo lo sblocco e prevediamo l'avvio del cantiere nel 2017 per la consegna a settembre 2018». «Siamo soddisfatti - ha fatto eco la preside del "Secchi" Maria Grazia Diana - nella nuova sede vorremmo arrivare con più studenti, più laboratori e più attività». La dirigenza si augura di avere i numeri per battezzare a settembre tre prime classi (per la configurazione occorre attendere il Ministero) e sta proseguendo l'orientamento, volto, ha spiegato la responsabile professoressa Loriana Paterlini, «a far comprendere agli alunni delle medie quali siano le opportunità attuali del geometra, che oggi è un profilo molteplice: non a caso il nostro diploma si chiama Cat (costruzione, ambiente e territorio), per evidenziare le recenti competenze sull'energia sostenibile». L'intervento dell'assessore alle Infrastrutture del Comune Mirko Tutino si è focalizzato proprio sul contributo che la figura professionale è chiamata ad espletare sul fronte opere pubbliche. «Si costruisce ex novo sempre meno, ma il contributo dei geometri è fondamentale nella rigenerazione urbana e nella riconversione dell'esistente: ricordo il coinvolgimento degli studenti del “Secchi” nel progetto Reggio città senza barriere architettoniche e in una fase della ristrutturazione del Palasport».

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