«Da Renzi solo arroganza e disprezzo»
di LANFRANCO DE FRANCO* Ho comunicato ai “miei” iscritti e ai dirigenti del Pd la mia uscita dal partito. Non avrei mai pensato di arrivare a tanto qualche mese fa, ma l’arroganza di alcuni e lo...
di LANFRANCO DE FRANCO*
Ho comunicato ai “miei” iscritti e ai dirigenti del Pd la mia uscita dal partito. Non avrei mai pensato di arrivare a tanto qualche mese fa, ma l’arroganza di alcuni e lo sprezzo per le idee altrui dimostrato da Matteo Renzi mi costringono a questa scelta dolorosissima.
Le motivazioni sono tutte di carattere nazionale e muovono dalla convinzione che non ci sia più spazio nel partito per un dibattito vero sui temi a me cari, in cui si possano confrontare posizioni diverse nei modi e nei tempi opportuni per arrivare ad una sintesi proficua. Per coerenza trovo sia più giusto uscire ora e non partecipare alla fase congressuale, piuttosto che ritrovarmi come in passato a contrastare attivamente molte decisioni prese dal mio partito.
In otto anni sento, senza retorica, di aver dato il sangue – come tanti – per un progetto politico in cui ho creduto davvero molto. Discussioni, feste, direttivi, iniziative, comizi, campagne, elezioni, litigi, sorrisi, banchetti, tessere. L’ultima l’ho fatta a un nuovo iscritto la sera prima di annunciare le dimissioni da segretario di circolo, a scelta già fatta e con gli occhi lucidi. Tutto ciò può sembrare assurdo, ma chi fa vita di partito sa quanto sia totalizzante. Voglio sottolineare che non mancherà il sostegno al sindaco Luca Vecchi e alla sua giunta. Ci sono in campo molti progetti delicati: la nuova società a maggioranza pubblica di gestione dell’acqua, la riqualificazione delle Reggiane, gli interventi di recupero e la pedonalizzazione del centro storico, l’introduzione del porta a porta. In queste partite andremo avanti al fianco dell’amministrazione, da sinistra. Se sapremo da subito portare all’attenzione i temi concreti che riguardano le grandi ingiustizie sociali, sono sicuro che in molti torneranno a fare politica e si uniranno a noi. Molti che in questi anni avevamo perso per strada e che ci stavano aspettando da fuori.
Ci attendono tempi difficili e nuovi, e per questo interessanti. Le figure di Bernie Sanders, Jeremy Corbyn, Benoit Hamon, Pedro Sanchez ci dimostrano che nel mondo sta tornando una grande voglia di sinistra. Che la terza via di un centrosinistra liberale che strizzasse l’occhio ai cosiddetti moderati ha fallito e che la vera risposta politica alle destre xenofobe e conservatrice è il ritorno di un socialismo moderno che sappia parlare di solidarietà, rispetto dell’ambiente, tutela dei diritti sociali e civili. Ripartiamo da qui, ripartiamo da un’idea collettiva di politica, ripartiamo dalla sinistra. La voglia e la generosità non ci mancano, ora tocca a noi saper rappresentare le idee e i bisogni dei tanti che sono rimasti troppo a lungo senza voce.
*consigliere comunale ex Pd
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