Impegno e inchieste scomode del giornalista dell’Espresso
Giovanni Tizian è un giornalista calabrese dell’Espresso, emigrato a 12 anni con tutta la famiglia a Modena. Dal 2011 vive sotto scorta. Laureato in criminologia all’Università di Bologna, nel 2006...
Giovanni Tizian è un giornalista calabrese dell’Espresso, emigrato a 12 anni con tutta la famiglia a Modena. Dal 2011 vive sotto scorta. Laureato in criminologia all’Università di Bologna, nel 2006 ha iniziato a scrivere con la Gazzetta di Modena (con cui collabora tutt’ora). Nelle sue inchieste si occupa di infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. Suo padre, Peppe Tizian, funzionario di banca che non si è piegato al malaffare mafioso, è stato ucciso a colpi di lupara la notte del 23 ottobre 1989, a Locri. Un delitto rimasto impunito, affrontato nel libro-inchiesta “La nostra guerra non è mai finita” , con il quale Tizian vince il Premio Gian Piero Orsello. Del 2014 è “Il clan degli invisibili”. È autore del saggio-inchiesta “Gotica”. Al giornalismo ha affiancato l’impegno civile e sociale, collaborando con “daSud”, associazione antimafia costituita da giovani emigranti meridionali.
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