Gazzetta di Reggio

Reggio

«Io, vittima di un ladro sotto l’Esselunga»

di FABIANA SCHIANCHI

Il racconto di una donna che era andata a fare la spesa: «Sono traumatizzata da questo furto»

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di FABIANA SCHIANCHI

Ne capitano tutti i giorni, ovunque e con modalità pressoché similari. Lo leggiamo sui quotidiani, lo ascoltiamo in Tv, ci viene raccontato da chi è stato scippato, ma fino a che non succede a noi in prima persona, distrattamente ascoltiamo, tirando di lungo e magari stringendoci più forte la borsetta al petto. Ore 12.30 del 24 febbraio 2017, ho il carrello pieno di spesa, si è fatto tardi e con l’ascensore mi dirigo nel parcheggio sotto l’Esselunga per caricare la spesa e tornare a casa. Cerco di fare presto, metto gli scatoloni nel baule, ripongo le borse e borsine, nella fretta mi cadono due buste di affettato. Un signore dietro di me con una bambina per mano, mi avverte che mi sono caduti degli alimenti. Io lo ringrazio e mi giro per raccogliere ciò che ho fatto cadere. Poi termino di caricare e riporto il carrello assieme agli altri, estraendo l’euro. Torno in auto, avevo per fortuna in mano il mazzo di chiavi di casa... e mi accorgo subito che non ho la borsetta! Borsetta che tutte noi donne attacchiamo al gancio del carrello come d’abitudine, o almeno credo... Mi sono sentita smarrita, il cuore batteva all’impazzata, ho iniziato a sudare freddo e sono corsa di nuovo al piano superiore per avvertire la guardia. Mi è stato spiegato che succede un furto mediamente ogni settimana.

Quelli ai supermercati sono i furti per eccellenza, sta diventano una triste consuetudine purtroppo! Fatto sta che nel parcheggio sotterraneo di proprietà dell’Aci, purtroppo non ci sono le telecamere come nel supermercato, e questo per me è un fatto gravissimo! Mi hanno detto che quasi sicuramente non erano italiani, che sicuramente erano in due e si accucciano dietro le auto, per mirare il malcapitato di turno. Mi hanno rubato non solo la borsa (nuova tra l’altro!), non solo il cellulare, non solo un portafoglio che conteneva per fortuna solo 20 euro, ma mi hanno rubato le foto dei miei figli, i miei ricordi, nonché patente e carta d’identità... ma quello che più mi fa stare male è che questi furti si potrebbero evitare. Mi ha traumatizzato molto questo furto, sono ancora scossa, domani farò la denuncia alle forze dell’ordine. Consapevole che non ritroverò più nulla di ciò che era mio, che non avevo rubato ma pagato onestamente, e che due balordi mi hanno tolto con vigliaccheria, credendo di essere loro i più furbi e io una povera scema. Se ci fossero state telecamere ben piazzate, luci in più, guardie anche nel sotterraneo e soprattutto più attenzione a chi facciamo entrare nel nostro Paese, forse forse...

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