Gazzetta di Reggio

Reggio

«Poste paghi gli straordinari ai portalettere»

«Poste paghi gli straordinari ai portalettere»

Sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Parma. Soddisfatto il sindacato Confalscom

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Siamo consapevoli che il servizio postale lamenta delle lacune perché siamo proprio noi, operatori in prima linea, a ricevere le lamentele della popolazione per la quale svolgiamo il servizio di distribuzione della corrispondenza, ma può darsi che d'ora in poi qualcosa si muova, nell'interesse nostro e dei cittadini. Il giudice del lavoro del tribunale di Parma ha infatti emesso una sentenza che, a nostro giudizio, imporrà la revisione di alcuni aspetti del servizio di recapito svolto dai postini». Francesco Arcuri, segretario del sindacato autonomo Confalscom, segnala l'importanza del verdetto del magistrato che ha imposto il pagamento dello stipendio per le attività straordinarie svolte da una portalettere.

«Come è noto - spiega - la consegna avviene a giorni alterni e ciò crea accumuli che sono difficili da eliminare e del cui smaltimento tante volte siamo costretti a farci carico prestando servizio oltre gli orari (7 ore e 12 minuti giornalieri) previsti dal contratto di lavoro. Tempi aggiuntivi che non vengono retribuiti se non in casi eccezionalmente riconosciuti dai dirigenti. Ora invece alla collega che ha promosso la contesa giudiziaria è stato attestato il diritto al compenso dovuto con pagamento dei relativi interessi di mora oltre alla copertura degli oneri contributi previdenziali. Una sentenza che avrà certamente riflessi in campo nazionale». «Sul tappeto - precisa il rappresentante sindacale - ci sono diversi elementi che sono oggetto di confronto a livello centrale. Ad esempio il modello delle zone alterne distribuite in due sezioni attribuite ad ogni operatore che non comprende le città metropolitane ma che fatica ad essere applicato in città, come l'area che va da Modena a Reggio e Parma, che ha carichi molto intensi». «Non basta la nostra buona volontà - insiste Arcuri - e il nostro diventa talvolta vero e proprio sfruttamento. A qualche lacuna si sta rimediando. Nel confronto aperto a Roma, ad esempio, abbiamo ottenuto la riorganizzazione per l'area reggiana con l’attribuzione di almeno una zona in più oltre le attuali cinquanta. Inizierà a primavera e non pensiamo basti, ma è quanto meno il riconoscimento dei disagi che dobbiamo affrontare».

La decisione del magistrato del tribunale di Parma che ha attivato la segnalazione sindacale è la numero 22 del 2017 ed è stata pubblicata circa un mese fa, lo scorso 27 gennaio. (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google