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Scissione Pd, siamo già all’ora dei saluti

Oggi la decisione di Errani, Legacoop in agitazione. L’ex premier Prodi: «Rifare la tessera? Sono troppo vecchio»

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REGGIO EMILIA. Il Pd si sfilaccia. E dietro i venti di scissione mostra le prime crepe. C’è chi resta e c’è chi va. E alcuni addii fanno rumore e proseliti. Come quello dell’ex governatore Vasco Errani, che oggi dovrebbe ufficializzare la sua decisione. Un addio per seguire la ditta? Di certo Errani «è una persona che stimo. Ho sempre detto che ci vuole unità: chiunque va via la considero una perdita». Così ribadendo, il richiamo all’unità, l’ex premier Romano Prodi ha commentato giovedì l’eventualità dell’uscita dell’ex presidente della Regione. Sul tema scissione (che vede in campo anche la nipote Silvia Prodi), il Professore è tornato a parlare anche ieri. E a chi gli chiede se ha pensato di riprendere la tessera Pd, replica con una battuta: «Ormai sono vecchio». Una scissione che agita anche il mondo delle cooperazione. E il presidente regionale Legacoop, Giovanni Monti, ammette: «Non so se rifarò la tessera». Intanto, sulle dimissioni di Mauro Vicini, il direttivo del circolo 4 di Reggio fa sapere di non condividere la sua scelta, considerando «grave in un momento così difficile per il Paese contribuire alla frammentazione del quadro politico», auspicando che «si possa costruire un clima di leale collaborazione nell'area di centro-sinistra» e attivandosi «da subito per la migliore riuscita del congresso Pd, perché sia autentico, partecipato e democratico». Reggenti del circolo saranno Giorgio Campioli e Antonino Di Pietro. (e.spa.)

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