Gazzetta di Reggio

Reggio

Un bando ad hoc per garantire la 194

Non si placa la polemica per il caso dei ginecologi non obiettori all’ospedale San Camillo di Roma. La Regione Lazio, prima in Italia (questo il casus belli) vara un bando riservato esclusivamente a...

1 MINUTI DI LETTURA





Non si placa la polemica per il caso dei ginecologi non obiettori all’ospedale San Camillo di Roma. La Regione Lazio, prima in Italia (questo il casus belli) vara un bando riservato esclusivamente a medici non obiettori di coscienza, per garantire l’applicazione piena della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Si tratta di un bando per due ginecologi all’ospedale San Camillo, che si riferisce a due posizioni finalizzate proprio agli interventi di Ivg: qualora i medici si dichiarassero poi obiettori, sarebbero passibili di licenziamento. Una decisione che ha scatenato subito il dibattito politico. Prima i vescovi e poi lo stesso governo, nella persona del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, hanno sollevato non trascurabili obiezioni. Per la Cei, addirittura, con questo bando viene snaturata la legge 194.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google