«Vado via, manca la volontà di ricucire»
di MAURO VICINI* In questi giorni, successivi al 4 dicembre, ciascuno di noi ha seguito e penato per il confronto sulle scelte del Pd. Scelte apparse guidate più dalle ansie sui destini personali che...
di MAURO VICINI*
In questi giorni, successivi al 4 dicembre, ciascuno di noi ha seguito e penato per il confronto sulle scelte del Pd. Scelte apparse guidate più dalle ansie sui destini personali che dalla disponibilità a dialogare sui contenuti per l’azione futura responsabile per il Paese e per il partito.
Il circolo 4, il Pd della città e quello provinciale si sono mossi per creare le condizioni per mantenere unito il Pd. Ho condiviso, con il segretario provinciale, Andrea Costa, l’invito a Renzi e a Bersani affinché, confrontandosi, si possa “tirare il freno e recuperare ragionevolezza”. Mi aspettavo, senza successo, uno sforzo responsabile teso a ricucire un percorso politico e congressuale che avrebbe consentito al Pd di presentarsi, ai prossimi appuntamenti elettorali, con maggiori possibilità di ottenere consenso, recuperando le difficoltà emerse sulle problematiche del lavoro, della scuola, delle politiche economiche e fiscali.
Mi sento di indicare l’esito negativo di questo sforzo nella mancanza di autorevolezza della maggioranza che sostiene l’ex segretario nazionale.
La mia lunga esperienza di militante politico insegna che, a fronte di spinte divaricanti di minoranze motivate, solo la forza della maggioranza è in grado di garantire l’unità.
Dopo l’esito delle elezioni del 2015, 2016 e del referendum costituzionale sarebbe stato ragionevole riflettere sugli esiti e delineare una azione tesa a recuperare, con l’azione di governo, consenso per le elezioni politiche nazionali.
Ho comunicato al comitato direttivo del circolo 4 le mie dimissioni da segretario del circolo e, immediatamente dopo, le dimissioni da Segretario dell’Unione Pd della città di Reggio Emilia. Ruoli di rappresentanza che ho potuto svolgere in un clima di collaborazione, per il quale ringrazio iscritti e componenti degli organi dirigenti del circolo, della città e dell’Unione provinciale.
Senza impegni legati ai ruoli di garanzia, mi sentirò libero di impegnarmi per partecipare alla costruzione di un nuovo soggetto politico, capace di recuperare consenso da chi non si ritrova più nel Pd e di chi si è illuso per il voto al M5s, nei tempi e nelle modalità legate alle scelte nazionali di Enrico Rossi e Roberto Speranza.
Per quanto nelle mie disponibilità, e possibilità, il mio impegno sarà teso a rafforzare, nel quadro di scelte personali che emergerà, le nostre amministrazioni locali e ogni spazio di confronto sulle tematiche che incidono sul consenso al centro-sinistra.
. *segretario dimissionario
Pd città di Reggio EmiliaÈ
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